Il Tirreno

Empoli

L’acqua invade i campi e cancella il lavoro degli ortolani coraggiosi

di Marco Sabia
L’acqua invade i campi e cancella il lavoro degli ortolani coraggiosi

Il maltempo mette di nuovo ko la Casa di Ventignano, tutto il seminato è andato perduto Danni per decine di migliaia di euro, l’appello del presidente Lupi: «È un dramma, aiutateci»

3 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. C'è poco da fare, quando il meteo ci si mette a San Pierino finisce per colpire la casa di Ventignano, quella struttura nella quale da anni circa 20 ragazzi autistici imparano il mestiere dell'agricoltore. Dopo il fulmine del novembre 2014 che danneggiò gravemente l'immobile, stavolta sono state le abbondanti piogge del 24 e 25 aprile a fare danni per decine di migliaia di euro, allagando gran parte dei campi che i ragazzi coltivano insieme agli operatori della Cooperativa Sinergica.

Lo ha spiegato il presidente di Autismo Toscana Marino Lupi: «Di 9,5 ettari che abbiamo se ne saranno salvati due. E' un dramma, non tanto per noi ma per i nostri ragazzi che rischiano di non poter fare le solite attività. E' una corsa contro il tempo, più l'acqua rimane lì a stagnare più rischiamo di non poter fare la nuova semina. Anche perché tutto che è già stato seminato è andato perduto. Aiutateci a togliere tutta quell'acqua».

La struttura ha a disposizione quasi 10 ettari tra quelli attigui alla casa, altri poco più avanti (concessi dall'ex Asl 11) e altri ancora, divisi tra il Comune di San Miniato e quello di Fucecchio.

Nella parte fucecchiese vengono seminati e raccolti carciofi, baccelli e pomodori, con questi ultimi che vengono utilizzati per le conserve; nella parte samniniatese, invece, erano stati seminati i ceci ma l'acqua ha allagato tutto rendendo il paesaggio irriconoscibile. Si tratta di campi che sono stati donati in comodato d'uso al centro nemmeno sei mesi e che per i quali sono serviti soltanto di coltratura circa 700/800 euro ad ettaro, senza contare tutto il resto.

Ora Lupi si rivolge a chi può dare una mano, perché quelli sono campi "speciali": «Credo che l'acqua stagnerà lì ancora per un po' ma noi non possiamo aspettare, c'è un limite di tempo per provare a rifare la semina. E' proprio vero che gli zoppi li bastonano...».

Per fortuna che per la Casa di Ventignano la società civile fucecchiese e non solo ha dimostrato di essere disponibile a fare beneficenza, come dimostra la casetta in legno sistemata tre mesi dopo il fulmine del 2014 e acquistata con le donazioni di cittadini, imprese e associazioni, che raggiunsero circa 70.000 euro. Purtroppo le zone colpite non sono nuove ad allagamenti e agli alluvioni, a causa della loro particolare conformazione: domenica, ad esempio, il poco distante torrente Egola aveva fatto tremare via Cavasonno e non solo ma poi - grazie alle idrovore e all'Arno che riceveva senza problemi - la situazione si è presto ristabilita.

Non è andata così per i campi degli ortolani coraggiosi, che tuttora sono invisibili sono ettolitri ed ettolitri di acqua che non sembra intenzionata ad andarsene. Urge un intervento risolutivo per permettere ai ragazzi di Ventignano di lavorare la terra con voglia ed entusiasmo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini