Sicurezza
Addio al tabaccaio Bruno fondatore della Raimonda
Fucecchio piange Lotti, aveva anche giocato in A con il Bologna Il commosso ricordo della contrada: «Un esempio per tutti noi». Il funerale nel convento della Vergine
FUCECCHIO. Fucecchio e la contrada Capitana Porta Raimonda piangono l'improvvisa scomparsa di Bruno Lotti, storico tabaccaio di corso Matteotti e socio fondatore e a lungo consigliere dalla contrada gialloblù. Lotti è morto mercoledì 27 aprile nella sua abitazione: lascia la moglie Anna ed il figlio Massimo, oltre a tutta la gente che lo conosceva. Lotti - classe 1946 - aveva avuto anche un passato come calciatore in Serie A nel Bologna negli anni Sessanta e fino agli ultimi giorni aveva frequentato la tabaccheria di famiglia, ora gestita dalla moglie e dal figlio.
Un malore - nella prima mattina di mercoledì - gli è stato fatale. Lotti era stato anche tesoriere della vecchia associazione commercianti di Fucecchio, oltre ad aver ideato l'annuale raduno di auto d'epoca che si svolge in centro per la domenica delle palme.
Uomo taciturno ma disponibile, la gente lo ricorda sempre con la battuta pronta. I funerali si svolgeranno giovedì 28 aprile alle 15 nella chiesa del convento della Vergine, con la salma che muoverà dall'abitazione di via Lamarmora.
La sua contrada l'ha voluto ricordare con parole di stima ed affetto, per quello che è stato senza dubbio uno dei primi pilastri su cui la contrada gialloblù si è appoggiata quando stava nascendo: « Questa notte se n'è andato un grande contradaiolo e l'ha fatto alla sua maniera, in silenzio, senza disturbare, come era nel suo carattere. E' sempre stato un uomo di poche parole Bruno, ma quando parlava era sempre concreto e asciutto. Per lui il silenzio era oro, contavano i fatti. Grande persona Bruno, col suo modo di fare così schivo, è stato socio fondatore della nostra contrada e per la Raimonda ha ricoperto fino a qualche anno fa il ruolo di consigliere. Per lui la Capitana era una costante che doveva sempre essere al centro della vita cittadina ma con stile. Ce lo ricorderemo per la sua immensa disponibilità, come quando per le cene all'aperto faceva sempre una telefonata all'Aeronautica Militare per farci sapere se sopra via Giordano avrebbe piovuto o meno. I suoi silenzi, i suoi sguardi sornioni e le sue parole concrete resteranno sempre nel cuore di tutti coloro che l'hanno conosciuto e il suo modo di vivere la contrada, mai come primo attore ma sempre pronto e disponibile per la Raimonda, deve essere un esempio per tutti noi. Ciao Bruno». Fucecchio perde così uno dei più noti commercianti del centro cittadino, uno degli ultimi a gestire una delle storiche attività che da decenni animano il centro basso della città di Montanelli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
