Il Tirreno

Empoli

L’abbraccio dei giovani a Mario e Floriana

L’abbraccio dei giovani a Mario e Floriana

Il combattente e la “sentinella” protagonisti al circolo: «Brutto momento per Castello ma la guerra...»

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Al pranzo al circolo di Puppino c'erano anche alcuni ospiti speciali, testimoni viventi della liberazione dal giogo nazifascista. Sono stati ricevuti con tutti gli onori e abbracciati da più giovani: si tratta di Floriana Garosi - che all'epoca aiutava i partigiani facendo da sentinella - e Mario Cioni, volontario nella guerra di liberazione. Nonostante qualche acciacco dovuto all'età (Garosi ha ottantotto anni, Cioni novanta compiuti nel luglio scorso), il ricordo di quei giorni è ancora nitido: «Ricordo bene l'arresto di Mussolini - racconta l'ex sindaco Cioni - e ricordo la chiamata alle armi per la Repubblica di Salò per la generazione 1924-25. Io mi rifiutai e fu così che mi dovetti nascondere, da lì entrai nell'esercito di liberazione». Accanto a Cioni c'è Floriana Garosi, che lo abbraccia: «Io dovevo avvertire i partigiani dei movimenti dei tedeschi, cercando di non farmi beccare. La nostra parola d'ordine era "Rosamunda": ricordo che un giorno - avevo quattordici anni e non sapevo cucinare - per distrarre i tedeschi buttai in un pentolone tutta la carne che c'era con altre spezie, senza avere idea di come fare. Ero poco più di una bambina ma alla fine andò bene, riuscivo a gestire i tedeschi impedendogli di razziare il bestiame della fattoria dove stavamo, anche se rischiavamo continuamente. Gli allagamenti qui a Castello? Ne avevo e ne avevamo già visti e ci siamo abituati. Purtroppo abbiamo visto e vissuto cose ben peggiori negli anni della guerra». (m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa