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Prove di pace (e lavori) per lo stadio

Prove di pace (e lavori) per lo stadio

Recinzione e servizi per disabili per evitare l’inagibilità, il Comune studia un piano

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FUCECCHIO. Inizia a muoversi qualcosa sul fronte stadio Corsini, a Fucecchio: nell'incontro tra amministrazione comunale ed un tecnico della federazione quest'ultimo ha indicato quali sono gli interventi più impellenti da fare, anche perché a stretto di giro di posta scade la deroga per l'agibilità della struttura. All'incontro erano presenti anche i dirigenti del Fucecchio Calcio, tra i quali i due presidenti Luca Lazzeri e Francesco Del Gronchio.

E' quindi partita la corsa contro il tempo per pianificare i lavori più urgenti: si parte dalla recinzione, che è arrugginita e cascante, fino ai bagni per i disabili (che mancano) e all’asfaltatura del vialetto che conduce alle tribune, che al momento è coperto con la ghiaia. Migliorie che avranno sicuramente un costo rilevante ma sulle quali l'amministrazione si è comunque impegnata a lavorare, come ha spiegato il consigliere delegato allo sport Fabio Gargani: «Al momento stiamo valutando le opzioni che abbiamo davanti e fra qualche giorno avremo sicuramente la situazione più chiara. Dovremo metterci ad un tavolo per quantificare quanti soldi servono e poi decidere le priorità passo dopo passo». Sulla questione stadio si erano creati anche dei dissapori - non del tutto sopiti - fra il Fucecchio Calcio (che gestisce la struttura) e l'amministrazione comunale, in seguito alle dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal sindaco Alessio Spinelli. Dirigenza e tifoseria avevano chiesto rispetto, mostrando anche un eloquente striscione: il tutto perché Spinelli aveva invitato la società ad investire, oltre a citare il presidente dell'Empoli Fabrizio Corsi come esempio di imprenditore che a Fucecchio non c'è e che invece servirebbe per rimettere in sesto tutto lo stadio.

Oltretutto non ci sono "soltanto" i problemi prima citati: negli spogliatoi cade l'intonaco a causa dell'umidità, la pista di atletica si sta rovinando per colpa della vegetazione che spunta fuori dal tartan, il sussidiario non è utilizzabile per allenarsi, la società usa come sede un container di quattro metri per due e non c'è un vero e proprio bar dove rifocillare atleti, famiglie e spettatori. E' innegabile che certi interventi non possano essere più procrastinati: per evitare che venga meno l'agibilità per la prossima stagione, è necessario correre ai ripari per far tornare il Corsini in condizioni dignitose. (m.s.)

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