Il dolore
Carciofo a braccetto con “Io resisto”
La sagra si sposta al palazzo delle esposizioni e si allea con il festival partigiano
EMPOLI. Una nuova location più ampia e accogliente, oltre 20.000 carciofi coltivati per l'occasione e la sinergia con il festival dell'Anpi "Io resisto". La sagra del carciofo allarga i suoi orizzonti e la quinta edizione appare già come un successo annunciato. La prima grande novità riguarda lo spostamento della sagra dedicata all'ortaggio principe del nostro territorio. Si passa infatti dal circolo Arci del Pozzale al palazzo delle Esposizioni di Empoli. Una sede più ampia e confortevole per i visitatori e sicuramente più raggiungibile. Aumentano anche i giorni dedicati alla manifestazione che inizierà giovedì 28 aprile per proseguire poi il 29, il 30 e il primo maggio per riprendere poi dal 5 maggio all'8 maggio. Ma l'edizione 2016, organizzata dall'associazione culturale La Costruenda si caratterizza anche per la collaborazione con l'Anpi Empoli. Quest'anno ci sarà una sorta di fusione tra la sagra del carciofo ed "Io resisto", il festival dell'Anpi di Empoli. Insomma la buona cucina sarà abbinata a musica di qualità, incontri culturali, mostre e spettacoli. «La nuova collaborazione con l'associazione la Costruenda ci permette di migliorare la nostra manifestazione con una parte culinaria di eccellenza che ci pone come il festival dedicato alla Resistenza fra i più importanti della Toscana, se non il più importante - spiega Roberto Franchini, presidente dell'Anpi Empoli. Dal 2007 proponiamo “Io resisto” e, grazie a questa nuova intesa, le serate salgono a undici. Credo che questo sia un primo tassello per proseguire insieme in questa strada». Il menù proporrà le pietanze ormai diventate capisaldi della manifestazione come il riso ai carciofi e il carciofo fritto ma la grande novità di quest'anno è un menù interamente dedicato ai celiaci.
Quella del carciofo è stata fin da subito una delle sagre più frequentate a Empoli - spiega Antonio Ponzo, assessore comunale alle attività produttive - . Lo spostamento in centro si concretizzerà in un maggior numero di visitatori. Mi auguro che sia superata quota 15.000 persone, negli 8 giorni di festa». Per la prima volta saranno presenti anche 'nuove' componenti del gruppo servizio ai tavoli e in cucina: sei donne detenute della Casa Circondariale femminile di Empoli, che lavorano nell'azienda agricola attigua al carcere gestita da La Costruenda. Intanto i coltivatori stanno lavorando alacremente per portare una quantità sufficiente di carciofi sulle tavole della sagra. «Ne forniremo circa 20.000 o forse di più - spiega Roberto Maroni, dell'azienda agricola Maroni Dino. Speriamo di esaudire tutte le richieste per tutti le serate». (a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
