Il Tirreno

Empoli

ora è allarme

Falsi tecnici colpiscono ancora, derubata della pensione a 85 anni

Marco Sabia
Al piano terra l'abitazione della pensionata derubata
◗
Al piano terra l'abitazione della pensionata derubata

A poche ore dalla rapina a Fucecchio, i “truffatori del rubinetto” in azione in una casa di Cerreto Guidi. L’anziana sotto choc: «Mi sono fidata e mi hanno fregata, non faccio altro che piangere»

3 MINUTI DI LETTURA





CERRETO GUIDI. «Non riesco a togliermelo dalla testa e - quando ci penso - non faccio altro che piangere». E' disperata Bruna Tinello, una pensionata di 85 anni di Lazzeretto che - nelle stesse ore in cui un'anziana è stata rapinata e malmenata a Torre - ha subito lo stesso raggiro, per fortuna senza che il ladro/truffatore le mettesse le mani addosso. 

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.13326474:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2016/04/20/news/ottantenne-presa-a-calci-in-casa-da-due-rapinatori-a-fucecchio-1.13326474]]

Lo stratagemma, tuttavia, è pressoché lo stesso: un uomo, giovane e vestito in maniera casual, suona il campanello, intorno alle 9, e le chiede - qualificandosi come tecnico dell'acqua - di poter entrare in casa per controllare se dal rubinetto esce l'acqua sporca. L'anziana, fidandosi lo fa entrare e a quel punto inizia il raggiro: l'uomo chiede alla signora di aprire il rubinetto del bagno, facendo poi uno strano discorso con lo scopo di sapere dove la donna tenesse i soldi; lei spiega che li ha nella borsa in camera, ottenendo come risposta il "consiglio" di metterli da qualche altra parte. Bruna lo fa e li mette sotto il cuscino; il finto tecnico nel frattempo la sta osservando e - immediatamente - le chiede di andare in cucina ad aprire anche il rubinetto dell'acquaio. Ed è in quei pochi secondi che il truffatore con scaltrezza va in camera e ruba i soldi, che altro non erano che la pensione da poco ritirata; poi si dirige in cucina, controlla l'acqua che esce e sentenzia che “è tutto a posto”. A quel punto se ne va, atteso da un complice con un’auto e con in tasca circa 500 euro della pensione di Bruna. 
 
L'anziana se ne accorge poco dopo e - uscendo fuori per controllare se il truffatore fosse ancora lì - inizia ad urlare per chiedere aiuto, attirando l'attenzione dei vicini, che la soccorrono visto che è in comprensibile stato di shock. Bruna non ha dimenticato niente, anzi: «Mi sono fidata di questo giovane che voleva conoscere le condizioni dell'acqua che esce dai rubinetti, questo è stato il mio sbaglio. Soffro per questo, non tanto per i soldi che mi ha rubato. Purtroppo non riesco a togliermelo dalla testa. So bene che ci sono questi soggetti in giro però cosa posso farci se mi sono fidata ma è sembrato tutto così "normale", non sembravano ladri o truffatori. Però, da quando ho capito che mi avevano fregato, ci sto molto male». 
 
Un episodio che si lega a quanto avvenuto martedì 19 aprile a Torre, frazione di Fucecchio, dove una donna quasi coetanea è stata presa a calci: «Ecco almeno io non sono stata toccata, forse perché non me ne sono accorta sul momento. Chissà che non siano stati gli stessi». Chiaramente il fatto che i due episodi si siano verificati nelle stesse ore fa pensare che siano attribuibili alle stesse persone, che potrebbe aver colpito a Lazzeretto e a Torre, dove però la donna colpita ha capito che la stavano per derubare e ha provato ad impedirlo, ricevendo di conseguenza dei calci che le hanno provocato degli ematomi alle gambe. Lì la serie di truffe/rapine si potrebbe essere fermata, visto il finale "violento" che potrebbe aver suggerito ai malviventi di smettere, almeno per ora. Si tratta di un'ipotesi - quella del doppio colpo da Lazzeretto a Torre - che rimane al vaglio degli inquirenti. 
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa