Sicurezza
paura a torre
Ottantenne presa a calci in casa da due rapinatori a Fucecchio
Francesco Turchi
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Adriana Bertini e a destra la sua abitazione a Torre (Foto Agenzia Carlo Sestini)L’hanno convinta ad aprire la porta con la scusa di controllare l’acqua del rubinetto. L’anziana sotto choc: «Ho afferrato la borsa con i ricordi di una vita e si sono scagliati contro di me»
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FUCECCHIO. «Mi hanno dato anche un calcio, quei vigliacchi. E mi hanno portato via tutto». Minuti di panico scolpiti negli occhi e nella mente di Adriana Bertini, che mostra l’ematoma sul polpaccio. È arrabbiata, amareggiata, delusa. Si sente in colpa per essere caduta nella trappola di due truffatori che hanno conquistato la sua fiducia per poi trasformarsi in rapinatori senza scrupoli.
Martedì 19 aprile, intorno alle 10.30, hanno suonato il campanello della signora Adriana, che vive nella frazione fucecchiese di Torre.
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L’ottantenne in quel momento è sola in casa: «Si è avvicinato al cancello un signore ben vestito, mi ha detto che era insieme a un amico e che doveva controllare se l’acqua del mio rubinetto era limpida». Uno stratagemma utilizzato al solo scopo di farsi spalancare la porta di casa. Inizialmente l’anziana prende tempo, ma i due insistono, con toni garbati. E finisce per farli entrare.
Quando però li vede girare per le sue stanze, capisce che non sono affatto interessati all’acqua, ma il loro obiettivo, purtroppo, è un altro: «E lì ho sbagliato. Tenevo tutti i gioielli in una borsa, c’era anche la fede del mio povero marito che non c’è più. Quando ho capito che erano ladri, ho afferrato quella borsa».
I truffatori capiscono che contiene oggetti di valore e si scagliano contro Adriana. Che prova, con tutte le sue forze, a stringere il suo piccolo tesoro dal valore affettivo inestimabile.
E a quel punto i due gettano la maschera, mostrando tutta la loro cattiveria: «Guardate qui - dice Adriana mostrando un ematoma al polpaccio - mi hanno dato anche una pedata».
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L’anziana crolla, i due rapinatori mettono le mani sulla borsa e fuggono a tutta velocità a bordo di un’auto bianca che avevano parcheggiato proprio davanti al cancello.
L’ottantenne, sotto choc e dolorante, telefona ai familiari, che avvertono subito i carabinieri della stazione di Fucecchio. Scatta la caccia in tutta la zona, anche sulla base della testimonianza della vittima, ma almeno per il momento i due malviventi, entrambi italiani, sono riusciti a far perdere le loro tracce: «Mi hanno illusa e fregata». Adriana non riesce a darsi pace: «Ho sbagliato - continua a ripetere disperata - è come se l’avessi rubati io quei gioielli. Non dovevo avventarmi su quella borsa, forse non se ne sarebbero neanche accorti. E invece facendo in quel modo...».
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