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Commerciante debutta come regista di un film sul bullismo
FUCECCHIO. E' andata molto bene la prima del film "Bomba libera tutti", realizzato da Alessandro Gelli e Mattia Catarcioni incentrato sul tema del bullismo. Girata principalmente a Fucecchio, la...
FUCECCHIO. E' andata molto bene la prima del film "Bomba libera tutti", realizzato da Alessandro Gelli e Mattia Catarcioni incentrato sul tema del bullismo. Girata principalmente a Fucecchio, la pellicola è stata proiettata lunedì sera in due spettacoli proprio al nuovo teatro Pacini di Fucecchio, riempiendo in entrambi i casi la sala. Gelli, fucecchiese e torrigiano d'adozione (dove vive da 25 anni), è al debutto ufficiale alla regia: la sua storia è curiosa perchè Gelli come professione gestisce un videonoleggio a San Miniato, avendo collezionato numerose apparizioni in film e serie tv, oltre che in radio. Questo, tuttavia, è il suo grande esordio, su un tema estremamente delicato:«Ho 59 anni e - ha scherzato- questo è ciò che voglio fare da grande. Ho scelto il tema del bullismo perchè amo lavorare coi bambini e i ragazzi e questa volta abbiamo deciso di alzare l'asticella parlando di questa problematica. Dopo aver deciso il tema del film mi sono rivolto all'amico Sauro Benvenuti, che ha curato il soggetto e la sceneggiatura. Non ho studiato da regista ma credo che in trent'anni di lavoro col pubblico di aver capito cosa la gente gradisce. Credo e spero di avercela fatta, visti i commenti positivi del giorno dopo». Gelli ha animato la pellicola insieme all'amico Jerry Potenza, Niky Giustini, Andrea Agresti, Monica Seller, Enrica Guidi e Massimo Antichi. Senza dimenticare Sergio Forconi, l'indimenticabile padre di Pieraccioni nel Ciclone, oltre alla partecipazione di Luciano Spalletti e Renzo Ulivieri. Il film è innegabilmente incentrato sulla scuola (la media inferiore di Fucecchio) e sugli atti che la vittima (Martino) subisce da due bulli (Pier Maria e Giovanni): attorno a loro ruotano le azioni di Gerry e Gelli, di Forconi e di tutti gli altri.
Un film che presenta battute simpatiche ma che spesso ti fa sorridere amaramente, perchè il bullismo è spesso un nemico invisibile che i figli tendono a negare per vergogna. La pellicola scorre piacevolmente, nonostante sia quasi di due ore: tra adolescenti curiose e studenti sfrontati si distingue un gruppo di bulli che infastidisce i più deboli e Martino è uno degli obiettivi preferiti. Timido, introverso, non parla con nessuno delle angherie subite e non cerca aiuto, ma improvvisamente sarà costretto a prendere una decisione importante. Immaginazione e schiettezza, coraggio ed incoscienza saranno necessari a Jerry e Gelli per intraprendere questo nuovo viaggio. Soddisfatto anche lo sceneggiatore Sauro Benvenuti:«Sono stanco ma contento non m'interessava far vedere l'atto violento ed eclatante del bullismo ma come funziona. L'idea è stata un'intenzione di Alessandro Gelli, io ho lavorato sul soggetto e sulla sceneggiatura. Dal film ho poi tirato fuori un libro, dove ho potuto arricchire la storia». Il libro si chiama "Uno dei tanti" ed è stato pubblicato dalla stessa casa editrice che ha prodotto il film, la romana C1V. (m.s.)
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