Il Tirreno

Empoli

Rave alternativo dedicato alla riconciliazione

Rave alternativo dedicato alla riconciliazione

A organizzarlo anche la madre di Matteo Gorelli, in carcere per l’uccisione di un carabiniere

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CERRETO GUIDI. Un rave party alternativo, senza sballo e all'insegna del dialogo. Si intitola il “Rave della sostanza - Una giornata dedicata all'accoglienza”, l'iniziativa in programma il 24 aprile nel parco regionale della Maremma a Rispescia, realizzata da Claudia Francardi e Irene Sisi di Cerreto Guidi, che hanno fondato insieme l'Associazione Amicainoabele, in seguito ai fatti drammatici del 2011, quando il figlio di Irene, Matteo Gorelli, aggredì due appuntati dei carabinieri dopo un rave party a Sorano (in provincia di Grosseto), causando la morte di Antonio Santarelli, marito di Claudia, restato in coma per più di un anno. Da allora le due donne hanno avviato un percorso di dialogo e riconciliazione, dal quale nata una grande amicizia e progetti per promuovere forme di giustizia riconciliatrice.

L'iniziativa è stata presentata in consiglio regionale della Toscana alla presenza del presidente dell'assemblea Eugenio Giani che l'ha definita “un'idea geniale, il volto bello della Toscana civile, che reagisce nel modo più corretto di fronte ad eventi tragici”.

«L'associazione è nata per far conoscere la nostra storia ed il nostro percorso - ha sottolineato Claudia Francardi - Con il “Rave della sostanza” vogliamo far passare il messaggio che con il dialogo e con l'accoglienza due mondi totalmente diversi possono stare nello stesso spazio vitale».

«Sono stati anni sofferti, ma adesso siamo rinate - ha detto Irene Sisi -. Io sono entrata nel mondo delle vittime, Claudia entrata nel mondo dei colpevoli. Giovani che vanno ai rave, e si perdono come successo a mio figlio, hanno dentro di loro un grandissimo dolore, ma il dolore deve essere gestito in altro modo. Droga e musica assordante non è la soluzione. Bisogna lavorare sulle proprie fragilità».

L'evento inizierà alle 17 con un incontro sulla mediazione penale e un film-documentario sulle tematiche giovanili. Tra i vari appuntamenti, alle 18,30 ci sarà il dibattito “Il sesso dura qualche minuto, l'amore tutta la vita”, sull'affettività negata nelle carceri, seguirà una cena sociale che servirà a raccogliere fondi per intitolare una borsa di studio a Antonio Santarelli, il carabiniere marito di Claudia Francardi. Previsto poi il concerto del gruppo 99 Posse.

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