La protesta
Naufraga l’accordo sulle mappe dell’amianto
FUCECCHIO. Il Movimento 5 Stelle va all'attacco in consiglio comunale sulla questione dell'amianto e del suo smaltimento. I grillini avevano presentato una mozione attraverso la quale chiedere una...
FUCECCHIO. Il Movimento 5 Stelle va all'attacco in consiglio comunale sulla questione dell'amianto e del suo smaltimento. I grillini avevano presentato una mozione attraverso la quale chiedere una mappatura sulla presenza di amianto in edifici pubblici o privati. Tuttavia, in consiglio comunale, non c'è stato accordo. Ecco le parole dei Cinque stelle: « Molti comuni hanno emesso specifiche ordinanze a tutela della salute pubblica con precise azioni volte a superare il problema. In particolare un Comune vicino a noi, quello di Capannori, ha messo a disposizione da luglio 2015 mille euro per lo smaltimento dell'amianto nelle abitazioni. Nella nostra prima mozione abbiamo chiesto quindi di eseguire una mappatura dettagliata dei siti e degli edifici in cui è presente l'amianto e l'adozione di provvedimenti per la sua rimozione. Consci del fatto che il Pd locale avrebbe presentato il "solito emendamento" al nostro atto, volto soprattutto a far perdere efficacia al provvedimento stesso, abbiamo cercato un punto d'incontro su alcuni temi che ci sembravano condivisibili. Nello specifico presentando a nostra volta un emendamento con il quale si impegna la giunta a reperire i fondi necessari, a partire dal bilancio 2017, per incentivare lo smaltimento di materiale contenente amianto, ma l'emendamento è stato respinto. Nel tentativo di fare chiarezza sulla situazione nel nostro territorio comunale, l'assessore Tarabugi ha informato il consiglio circa la presenza di edifici pubblici di proprietà comunale che ancora oggi hanno coperture in cemento-amianto: si tratta di alcuni alloggi per l'edilizia residenziale pubblica in gestione a Publicasa. Alla fine di un lungo dibattito, usciamo dal consiglio comunale con una certezza: non avendo una mappatura certa degli edifici pubblici in mano, i nostri amministratori non possono affermare con assoluta certezza che tutti i nostri edifici pubblici non abbiano rivestimenti in amianto e che quindi la salute pubblica sia salvaguardata». (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
