Il Tirreno

Empoli

«Una gioia indescrivibile avere Leonardo nel... Dna»

di Marco Sabia
«Una gioia indescrivibile avere Leonardo nel... Dna»

Parlano i discendenti scovati grazie a uno studio di Vezzosi e Sabato C’è chi aveva pensato a una bufala: «E invece è tutto vero, che soddisfazione»

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VINCI. «Cosa si prova ad essere un discendente di Leonardo? È una gioia immensa ed inaspettata, sono orgoglioso di aver scoperto un legame del genere. Ho avuto l'ufficialità una settimana fa ma avevo questa sensazione da anni, visto anche il mio cognome». Inizia così il racconto di Milko Vinci, empolese, uno dei trentacinque discendenti del Genio.

Alcuni sapevano, altri l'avevano intuito, altri ancora nemmeno se lo immaginavano e hanno scoperto, da un giorno ad un altro, di essere discendenti di Leonardo da Vinci, che per loro - almeno fino a ieri - era "soltanto" il più illustre conterraneo. Fra loro agenti di polizia, pensionati, impiegati, tecnici, architetti e molto altro ancora; d'altronde si tratta di 35 persone, 18 delle quali giovedì sera erano sul palco del teatro di Vinci, a poche ore dal 564º anniversario della sua nascita, datata 15 aprile 1452, in quel di Vinci.

Una data speciale, festeggiata con la presentazione di una ricerca - quella di Alessandro Vezzosi e Angela Sabato - durata ben 43 anni e a cui Vezzosi ha dedicato praticamente la sua vita.

E' stato lo stesso Vezzosi a spiegare ad una platea gremita com'è nata questa ricerca: «Abbiamo fatto un lavoro a 360° gradi, incrociando la figura di Ser Piero coi discendenti di oggi, oltre che coi luoghi frequentati e i cimiteri dove sono sepolti i suoi familiari. Oggi Leonardo è frainteso e mitizzato, dal punto di vista della comunicazione viene spesso mistificato, però il Genio è più originale e sorprendente nella sua verità che ad esempio in un libro di Dan Brown. Mi auguro - ha concluso - che Vinci possa diventare una sorta di museo-territorio dove mostrare le origini e le radici di Leonardo». Ma chi sono i discendenti di Leonardo? Il primo a conoscere i piani di Vezzosi è stato Giovanni Calosi, che da nove anni collabora con lo studioso: «Sono nato nel 1940 e due anni dopo la mia famiglia si è trasferita a Mercatale di Vinci. Ricordo che mia madre ci diceva che in casa c'erano dei documenti che si potevano leggere solo al contrario, con lo specchio. Purtroppo, per diversi motivi, quei fogli sono andati persi. Ringrazio Alessandro Vezzosi che sta dedicando la sua vita a ricostruire quella di Leonardo e i legami coi suoi discendenti».

Dopo Calosi, la parola torna a Milko Vinci: «Chi può descrivere una cosa del genere? Da piccolo i compagni di classe mi dicevano che - col mio cognome - dovevo essere parente di Leonardo. Io ci scherzavo e non ci credevo, almeno fino ad una settimana fa, quando ho avuto la conferma».

Molte di queste persone sono parenti fra di loro e portano cognomi simili: Calosi e Vinci sono quelli più frequenti. «All’inizi pensavo si trattasse di una bufala - spiega Claudio Calosi, tecnico Telecom - e invece si è trasformata in una grande soddisfazione».

Poi ci sono Patrizia Calosi e Anna Vignozzi, entrambe impiegate: «E' una grande emozione, questo è innegabile. L'abbiamo saputo tre giorni fa, quando ci è stato chiesto di venire a Vinci per una "sorpresa" su Leonardo: abbiamo accettato ed è andata così».

Vignozzi, Calosi e Vinci sono tutti accomunati dal legame col Genio; lo stesso legame che il più noto dei discendenti, il regista Franco Zeffirelli (all'anagrafe Gianfranco Corsi) aveva anticipato proprio mentre l'allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel 2007 gli conferì il premio Leonardo.

La famiglia Corsi - e quella di Da Vinci - si imparentarono a fine ottocento e da Ottorino Corsi nacque Giancarlo Corsi, meglio conosciuto come Franco Zeffirelli. I Vinci in Italia sono tantissimi e facendo un rapido controllo sui siti specializzati emerge che esistono ben 3845 famiglie con questo nome, di cui 1223 in Sicilia e 137 in Toscana.

I Da Vinci, invece, sono solo sette, di cui soltanto uno in Toscana. Questo perché nei secoli il cognome Da Vinci si è trasformato in moltissimi casi in Vinci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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