Attenzione
Caccia al batterio-killer tampone a 600 cittadini
Scatta l’indagine sui portatori sani per fare luce sul boom di casi
EMPOLI. Seicento persone da sottoporre al tampone faringeo con l’obiettivo di scovare i portatori sani di meningococco. L’operazione è partita da poche settimane e si concluderà entro fine maggio. Si tratta di uno studio epidemiologico voluto - insieme alla vaccinazione di massa - da Regione e Istituto superiore di sanità per contrastare la diffusione di un batterio che sta seminando il terrore in molte aree della Toscana, prima fra tutte l’Empolese Valdelsa, dove la meninigite C ha ucciso a ripetizione e colpito cittadini di ogni età (dall’inizio del 2016 si sono già registrati quattro casi, con un paziente deceduto), scatenando una psicosi lunga un anno, con la campagna di sensibilizzazione per spingere i cittadini a vaccinarsi che ha trovato di conseguenza terreno fertile (al 31 marzo scorso i vaccinati erano 40.000).
Ma nel frattempo l’Ars (Agenzia regionale di sanità), si è messa a caccia dei portatori sani (che alla luce dei primi dati potrebbero essere centinaia nel circondario), invitando coloro che si recano negli ambulatori di via dei Cappuccini per vaccinarsi, anche a fare un tampone per rilevare l’eventuale presenza di batteri in gola: basta un colloquio, la compilazione di un breve questionario e scatta il test.
Per questa operazione sono state scelte, da una parte le aree di Firenze ed Empoli (dove si sono verificati la maggior parte dei casi) e, come controllo, quelle di Grosseto e Siena (dove l’allarme non c’è), «con lo scopo - scrive l’Asl - di comprendere quanto sia diffuso il germe nella popolazione residente nelle aree maggiormente colpite».
In ognuna di queste saranno coinvolti 600 soggetti di età compresa tra gli 11 e i 45 anni. Al momento negli ambulatori dell’Igiene pubblica di Empoli sono stati effettuati 150 tamponi, inviati al laboratorio di Careggi per le analisi con metodo colturale. Quindi - in caso di presenza del batterio - il liquido del tampone passa al laboratorio di Imminuologia del Meyer per la tipizzazione.
«L’indagine - spiega il dottor Paolo Filidei, responsabile dell’Unità prevenzione malattie trasmissibili dell’ex Asl 11 - si concluderà entro la fine di maggio e nel giro di un paio di settimane avremo il report. Al momento sono stati effettuati circa 150 tamponi, siamo dunque a una copertura del 25% rispetto all’obiettivo». Tuttavia da Firenze non sono ancora pervenuti i dati scorporati relativi a questa prima tranche. Quindi non c’è un risultato provvisorio “empolese”, ma un primo quadro della situazione viene fornito dall’assessore regionale alla salute, Stefania Saccardi: «Abbiamo ad oggi testato circa seicento persone nell’Area vasta Centro (che oltre alle ex Asl di Empoli e Firenze comprende anche i territori di Pistoia e Prato e dove risulta concentrato più del 70% delle segnalazioni di meningococco C registrate in Toscana dall’inizio del 2015, ndr), che è un campione assolutamente minimo rispetto ai 3,5 milioni di abitanti della Toscana, e di portatori sani di meningococco C ne abbiamo trovati cinque. Se dovessimo fare una proiezione più o meno razionale, il dato sarebbe dell'1% di portatori sani, quindi diecimila».
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