Il Tirreno

Empoli

Abbandoni selvaggi all’ex Taddei sfregiato il monumento ai deportati

Abbandoni selvaggi all’ex Taddei sfregiato il monumento ai deportati

Sacchetti di rifiuti, bottiglie e lattine, resti di cibo e abiti gettati ovunque in largo 8 Marzo 1944 Barista costretto a chiudere i cassonetti con il lucchetto: «Non ne possiamo più di questi incivili»

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EMPOLI. Sacchetti abbandonati sul prato, resti di pranzi e cene gettati in mezzo alla strada. Cartoni pieni di vestiti e bottiglie spaccate buttati a terra, senza ritegno, proprio di fronte al monumento ai deportati. Largo 8 marzo 1944, a due passi dal centro di Empoli versa in uno stato di assoluto degrado. Il piccolo spazio che divide via Carrucci dal parcheggio della Coop di via Susini infatti è diventato luogo di bivacco per senzatetto e nomadi ma anche una vera e propria pattumiera per i furbetti della raccolta differenziata. Che non si accontentano di lasciare l'immondizia dove capita, ma mettono anche in difficoltà i proprietari dei negozi vicini, utilizzando abusivamente i loro cassonetti per la raccolta differenziata. Basta fare un giro e subito salta agli occhi la sporcizia.

Lattine sparse ovunque, vestiti abbandonati per terra, bottiglie spaccate e ridotte in mille pezzi proprio lì, davanti alla vecchia ciminiera della Vetreria Taddei che è diventata un monumento e che oggi è circondata dallo sporco. Non mancano poi cartoni con resti di cibo e sacchetti della spazzatura abbandonati tra l'erba. In questa zona gli evasori della differenziata hanno sempre colpito riempiendo di sacchi i cestini. Ma oggi che i cestini sono stati tolti di mira vengono presi i commercianti. I furbetti infatti di notte quando nessuno li vede buttano l'immondizia nei cassonetti dei negozi. E i proprietari, quando la mattina arrivano ad aprire, trovano sempre qualche sorpresa sgradita: «Non ne possiamo più - racconta Marco Mori del bar Puntazzurra - c' è sporco ovunque e questa situazione ormai va avanti da troppo tempo. La mattina quando arrivavo ad aprire il bar trovavo sempre i cassonetti della differenziata pieni di spazzatura e sono stato costretto a chiuderli con i lucchetti». Ma i "lanciatori di immondizia" non si sono scoraggiati e continuano a gettare in quella zona i rifiuti.

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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