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blitz nella notte

Commando viola all'assalto dei tifosi dell'Empoli in un ristorante: 13 denunciati

Francesco Turchi
Il ristorante Bassa Marea di Cerreto Guidi e una volante della polizia (foto d'archivio)
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Il ristorante Bassa Marea di Cerreto Guidi e una volante della polizia (foto d'archivio)

Armati di bastoni, caschi e manganelli volevano fare irruzione al Bassa Marea dove era in corso la cena dei Desperados: bloccati in extremis dalla polizia. Nelle auto avevano anche passamontagna e caschi 

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EMPOLI. Avevano pianificato un assalto in piena regola alla vigilia del derby. Ma sono stati scoperti e bloccati in extremis dalla polizia. Si tratta di tredici ultras della Fiorentina, appartenenti al gruppo Curva Fiesole 1926 (lo stesso che aveva annunciato attraverso un comunicato stampa di disertare la trasferta per protesta contro il caro-biglietti) che, armati di bastoni e manganelli, sono arrivati fino a poche centinaia di metri dal ristorante dove era in corso una cena dei Desperados azzurri. E' successo venerdì 8 aprile, ma la notizia è stata resa nota soltanto nella mattinata di lunedì 11, per evitare ripercussioni sull'ordine pubblico in occasione della partita che si è giocata domenica al Castellani e vinta dall'Empoli per 2-0.

Nei giorni immediatamente precedenti alla partita, gli uomini della Digos di Firenze hanno messo sotto la lente di ingrandimento le frange considerate più a rischio. E proprio questa attività preventiva ha permesso di evitare una rissa di proporzioni enormi, con decine di persone coinvolte. Nella serata di venerdì, a Firenze, i poliziotti hanno notato che un nutrito gruppo di tifosi viola - nelle vicinanze di un bar - stava caricando sulle auto materiale decisamente sospetto. Poi, in una ventina, sono saliti a bordo di alcune macchine e sono entrati in Fi-Pi-Li. Gli agenti hanno deciso di seguirli, mettendo nel frattempo in allerta i colleghi del commissariato di Empoli. Gli ultras erano diretti al ristorante Bassa Marea di Cerreto Guidi, dove era in corso una cena del gruppo Desperados, alla quale stavano prendendo parte una cinquantina di tifosi azzurri. Ma all'interno del locale c'erano anche molti altri clienti. 

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Tuttavia il commando è stato bloccato poco dopo l'uscita Empoli Ovest, nei pressi della zona industriale del Terrafino dagli uomini della Digos supportati dalle volanti inviate dal commissariato di piazza Gramsci. Ed è scattata la perquisizione delle auto, all'interno delle quali sono stati trovati 4 bastoni di legno, un manganello, 8 caschi da motociclista con la scritta Acab, oltre a sciarpe, passamontagna

I tredici tifosi (due dei quali già sottoposti a Daspo), sono tutti fiorentini di età compresa tra i 17 (è l'unico minorenne) e i 46 anni e hanno precedenti di polizia specifici. Sono stati denunciati per possesso di oggetti atti ad offendere in concorso e saranno raggiunti dal Divieto di assistere alle manifestazioni sportive.

Secondo quanto è emerso, altri ultras, a bordo di due vetture, sarebbero sfuggiti al controllo: sono in corso accertamenti per identificarli.

In base alla ricostruzione effettuata dalla Digos, la spedizione punitiva sarebbe stata ideata per vendicare i 5 tifosi "daspati" in seguito agli episodi del maggio 2015 quando, sempre in occasione di Empoli-Fiorentina,  in tre aggredirono una ragazza e uno di loro l'aveva anche colpita con uno schiaffo. Altri due se si erano scagliati contro un ragazzino di neanche sedici anni che non aveva voluto togliersi la maglia dell'Empoli e si era preso due pugni in faccia, finendo all'ospedale.

 

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di Redazione web