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Tre imprenditori di Fucecchio nei “Panama Papers”

 Tre imprenditori di Fucecchio nei “Panama Papers”

Tra i primi cento nomi diffusi con l’inchiesta dell’Espresso anche i fondatori di un’azienda metalmeccanica

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EMPOLI. Le rivelazioni dei "Panama Papers" arrivano anche nell'Empolese Valdelsa. Dei cento nomi di italiani pubblicati dall'Espresso, infatti, tre sono originari di Fucecchio. Si tratta di Candido Calugi, Franco Marabotti e Marcello Menichetti. Tre imprenditori, attualmente in pensione, che hanno fondato e guidato fino ad alcuni anni fa la Emmeci, azienda con sede a Cerreto specializzata in macchine automatiche per scatolifici. I tre, contattati telefonicamente, hanno smentito seccamente ogni possibile collegamento con lo studio Mossack Fonseca e hanno negato l'esistenza di alcun conto offshore a loro nome.

L'inchiesta giornalistica "Panama Papers" è stata condotta di un gruppo di oltre 300 giornalisti di tutto il mondo appartenenti all'International Consortium of Investigative Journalists (ICIJ). La pubblicazione, a cui secondo la direttrice dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi seguirà un'inchiesta da parte del fisco, è stata possibile grazie all'opera di una fonte anonima che ha girato ad un quotidiano tedesco oltre 11 milioni di documenti. I documenti in questione riguardano società offshore aperte dallo studio legale Mossack Fonseca, specializzato proprio nella creazione di questo tipo di società in paradisi fiscali dove la tassazione è bassa e il segreto bancario ferreo. In tutto le società coinvolte nell'inchiesta sono 214mila in tutto il mondo. I nomi italiani sono 800, di cui cento sono stati pubblicati. Di questi, appunto, tre sono fucecchiesi. Ma chi sono? La carriera di Calugi, Menichetti e Marabotti ruota tutta intorno alla Emmeci spa di Cerreto Guidi. L'azienda viene fondata nel 1974 a Fucecchio proprio da Calugi e Menichetti che dopo aver lavorato per anni come riparatori e revisori decidono di mettere su una ditta per fabbricare macchinari. In breve tempo si affermano sul mercato grazie alla realizzazione di tappatrici automatiche che riscuotono successo a livello nazionale e internazionale Nel 1984 la società si trasforma in srl, quando si unisce ai soci fondatori Franco Marabotti progettista del settore, un ingresso che dà il via alla progettazione e alla realizzazione di nuovi macchinari all'avanguardia. Sono momenti floridi per l'economia e nel giro di pochi anni la Emmeci riesce ad espandersi. Tra il 1994 e il 1998 l´azienda costituisce una prima filiale denominata Emmeci Europa con sede a Parigi, si trasferisce da Fucecchio a Cerreto Guidi in uno stabilimento industriale di proprietà di circa 2200 metri quadrati e nel 1998 sbarca addirittura negli Stati Uniti, costituendo una seconda filiale denominata Emmeci Usa con sede a Providence nello stato del Rhode Island. Fino al 2003 quando Calugi, Menichetti e Marabotti vendono l'azienda ad un fondo d'investimento e alla direzione del gruppo subentra l'ingegner Alessandro Lelli già direttore da molti anni di altri importanti gruppi industriali. A quel punto, solo Calugi rimane come consigliere fino al 2008. In quell'anno la Emmeci diventa una spa e nel novembre dello stesso anno diventa amministratore delegato dell'azienda Mauro Mazzinghi. Fino ad arrivare ai giorni nostri. «E' tutta una farsa - attacca Candido Calugi - si tratta di una vicenda molto spiacevole con la quale né io, né le altre due persone citate entriamo niente. Non ho nessun conto, né tantomeno alcuna società all'estero. Posso assicurare che non c'è niente di questo tipo e mi sto muovendo con il mio avvocato per procedere ad una querela. Non abbiamo niente da nascondere, si tratta solo di un errore». Nella lista dei primi cento nomi pubblicati figura anche Angelo Zito, un broker residente in Lussemburgo che stando alle rivelazioni dell'Espresso sarebbe stato condannato per mafia. Un nome che - seppure non sia chiaro se si tratti della stessa persona - si ritrova anche nel consiglio di amministrazione della Emmeci alla fine degli anni Novanta. Su questo lo stesso Calugi ha dichiarato: «Non conosco nessun Angelo Zito».

Marco Pagli

Alessandro Marmugi

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