Il Tirreno

Empoli

Scomparso pediatra, il funerale in S. Tommaso

Giacomo Bertelli
La chiesa di S. Tommaso (foto d'archivio)
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La chiesa di S. Tommaso (foto d'archivio)

A Certaldo Mauro Macini era amato e stimato, tanti i ricordi lasciati dalle famiglie

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CERTALDO. Un grande dolore per la famiglia e un momento di lutto per Certaldo che piange la scomparsa di Mauro Macini, pediatra 64enne, che se ne va dopo aver lottato a lungo contro un male. Un addio che ha lasciato il segno nella comunità locale che da tempo si era stretta alla sua famiglia dopo che le condizioni di salute si erano aggravate. Il funerale si terrà sabato 9 alle 15 nella chiesa di San Tommaso ma le esequie alle 11 si troveranno già nella parrocchia per il saluto dei tanti amici e colleghi. La salma verrà tumulata al cimitero della Misericordia e la famiglia ha pregato amici e cari ad aiutare l'ospedale pediatrico cardiologico di Massa. Un grave male lo aveva colpito, lui aveva lottato fino in fondo, cercando di sconfiggerlo ma alla fine si è dovuto arrendere, quando negli ultimi 10 giorni le sue condizioni di salute si sono aggravate con il ricovero all'ospedale di Careggi, dove se ne è andato.

Durante la sua vita ha affrontato molte battaglie, dal trapianto di cellule staminali fino all'abbassamento delle difese immunitarie che non avevano strappato il sorriso a Mauro, amatissimo dai bambini e dalle famiglie per la sua profonda disponibilità e dedizione. Divideva il suo lavoro fra piazza della Libertà e piazza dei Macelli dove visitava i bambini. Lascia la moglie Roberta, la madre Aurora e il fratello Egisto, noto commerciante di paese. Una storia che abbraccia un intero paese e un paio di generazioni dove le famiglie certaldesi hanno affidato i loro figli alle cure del dottor Macini. I ricordi e i complimenti per Mauro non riescono a contenersi da parte degli amici. In rete si trovano decine di pensieri, chi lo saluta come un maestro, mentre c'è chi ancora è incredulo per questa grave perdita. «Una persona di una grande moralità, che oggi sembra un bene raro», commentano gli amici del Lions, dove nel 1998 Mauro è stato presidente. «Non era una figura che lasciava andare, diceva sempre convintamente quello che non pensava fosse giusto. Oggi piangiamo un uomo che facciamo fatica a ritrovare nella società». Sempre dal Lions, dove il dottor Macini, era uscito qualche anno fa, arriva un ricordo che negli occhi degli amici è più vivo che mai: «Mauro vedeva nei cani guida per ciechi come dei figli e durante la sua carica decise di dare una cospicua somma a una associazione a noi collegata a Milano. Fu un gesto bellissimo che non dimenticheremo mai». Grande amante della motocicletta, sono tante le escursioni con gli amici in terra toscana, sognando paesaggi e nuove terre da esplorare.
 

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