Sicurezza
Un piano di rilancio per l’oasi dimenticata
Costata 200.000 euro, non è mai decollata: cambia la gestione
EMPOLI. Un’oasi più accogliente, con un costante monitoraggio di flora e fauna e pronta a ricevere anche i turisti stranieri. Il Comune di Empoli scommette sull’area protetta di Arnovecchio e a due anni dalla sua inaugurazione affida la gestione dell’ex cava Pierucci al centro di ricerca documentazione e promozione del Padule di Fucecchio. L’intento è quello di rilanciare lo spazio verde tra Cortenuova e Fibbiana dedicato a famiglie, gruppi e scolaresche e di renderlo ancora più fruibile nell’arco di tutto l’anno.
Due anni tra alti e bassi. Inaugurata nell’aprile 2014, l’'oasi doveva rappresentare il primo passo per la creazione di una grande area protetta, un piccolo paradiso dove incontrare specie di animali protette (nella maggior parte dei casi volatili) e dove poter fare una passeggiata in mezzo al verde incontaminato, osservando il grande lago che oggi ha riempito le voragini scavate dall’uomo. Il Comune aveva trasformato la vecchia cava dismessa in un mini parco all’avanguardia grazie a 220.000 euro finanziate dall’Ente Cassa di risparmio di Firenze. Nell’area era stato realizzato un sentiero natura, dotato di strutture e arredi in legno per facilitare l’osservazione di piante e animali selvatici. La gestione era stata affidata ai volontari di Legambiente che si avvalevano della collaborazione di altre associazioni del territorio. Un fiore all’ochiello per la città, che però non aveva mancato di suscitare polemiche tra i cittadini. Subito dopo la sua apertura infatti, nei mesi estivi, l'oasi era rimasta chiusa. Nessun accesso consentito ai visitatori nel periodo forse migliore per farsi due passi all’aria aperta, con arbusti ed erbacce che avevano completamente sommerso i sentieri rendendoli difficilmente utilizzabili.
Adesso il rilancio. Quella di Arnovecchio per il comune però è un area decisamente importante ed ecco che l’amministrazione, con una gara indetta nel novembre del 2015 ha deciso di cercare un’associazione specializzata in grado di gestire al meglio lo spazio verde e di rilanciarlo. La gara è stata vinta dal Centro di Ricerca e documentazione del Padule di Fucecchio che si occuperà dell’oasi fino all’aprile 2016. Il comune per i costi di gestione darà all’associazione una cifra che si aggira intorno ai 16.500 euro per l’intero periodo. Per l’assessore all’ambiente di Empoli Fabio Barsottini un passo necessario per sfruttare al meglio l’oasi. «Dopo l'importante collaborazione con Legambiente, partner che si è rivelato indispensabile per la gestione di questo ambiente naturale, abbiamo ritenuto, condividendolo anche con le altre associazioni interessate alla conservazione di questo luogo naturale, di fare un passo avanti nella gestione e nell’accoglienza nell'area, procedendo con un bando pubblico teso a renderne più efficiente la gestione. In questo momento stiamo terminando l'affidamento definitivo. Il nuovo rapporto darà impegni certi in merito alla manutenzione e decoro dell'area protetta, garantirà un monitoraggio scientifico della flora e fauna e per la prima volta sarà in grado di accogliere persone anche in lingua inglese». Insomma maggior manutenzione e la possibilità di accogliere anche i turisti stranieri. Allo studio ci sono anche modifiche dell’orario di apertura che sarà però definito nelle prossime settimane.
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