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dibattito alla Tinaia

I Cinque Stelle a Fucecchio per il sì al referendum

I Cinque Stelle a Fucecchio per il sì al referendum

EMPOLI. Il movimento 5 Stelle va all'attacco anche nell'Empolese Valdelsa, in vista del referendum sulle trivellazioni, in programma domenica 17 aprile, per il quale i grillini spingono verso il voto...

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EMPOLI. Il movimento 5 Stelle va all'attacco anche nell'Empolese Valdelsa, in vista del referendum sulle trivellazioni, in programma domenica 17 aprile, per il quale i grillini spingono verso il voto favorevole per abrogare la norma - contenuta nella legge di stabilità - sulle trivellazioni "per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale". Questo è il succo del quesito referendario, che sta facendo discutere a livello nazionale, visto che il quesito è stato proposto da una serie di Regioni governate dal Pd mentre il premier Matteo Renzi si è augurato che prevalga l'astensione, visto che è previsto il quorum.

Ma i Cinque stelle la vedono in maniera diversamente opposta, tanto da organizzare un evento-dibattito per venerdì sera alla Tinaia di Fucecchio, con inizio alle 21. Interverranno l'eurodeputato Piernicola Pedicini, il consigliere regionale Giacomo Giannarelli e il dottor Fausto Ferruzza. La serata è stata presentata con la presenza del consigliere grillino di Certaldo Franco Spera, della consigliera fucecchiese Lisa Giuggiolini, della collega di Montaione Myriam Sacconi e dell'attivista empolese Marco Giusepponi. Queste le loro parole: «Il partito democratico vive in un universo staccato dalla realtà popolare: da una parte propone un programma elettorale che spinge sulle energie rinnovabili e dall'altra si augura che un referendum del genere fallisca per mancanza di votanti. Anche perchè sanno bene che se si arriva al quorum vinceremo noi, la gente ha sempre votato in questo senso quando c'è di mezzo l'ambiente. Per questo gli elettori devono essere informati dell'importanza di questo quesito referendario». L'oggetto del referendum del 17 aprile sono solo le trivellazioni che effettuate entro le 12 miglia marine. Queste vengono effettuate da compagnie petrolifere, sulla base di una concessione che dura inizialmente 30 anni, poi prolungabile per due volte, cinque anni ciascuna. In totale: 40 anni, più altri cinque possibili. Dopo i 45 anni la concessione scadeva, almeno finché la norma del governo Renzi non l'ha estesa fino alla fine del giacimento. Chi voterà sì, quindi, si opporrà a questo.

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