Il Tirreno

Empoli

Multa di diecimila euro a una prostituta

Prostitute in strada a Galleno (foto d'archivio)
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Prostitute in strada a Galleno (foto d'archivio)

A Fucecchio la donna era accusata di atti osceni in luogo pubblico, ora il reato è stato trasformato in una sanzione amministrativa

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FUCECCHIO. In  tribunale a Firenze si è svolto il processso a carico di una donna denunciata dalla polizia municipale dell'Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa - comando territoriale di Fucecchio - per atti osceni in luogo pubblico. I fatti avvennero nella frazione di Galleno nel dicembre del 2013.  

L'indagata non è stata condannata in quanto da gennaio di quest’anno l'atto osceno in luogo pubblico non è più reato ma è stato trasformato in una sanzione amministrativa molto elevata che comporta una multa che va da 5.000 a 30.000 euro. Tutti gli atti del processo, pertanto, sono stati inviati alla prefettura di Firenze che emetterà una sanzione di 10.000 euro a favore dello Stato. A partire da quest’anno, in casi analoghi anche il cliente subirà una multa della stessa entità.

“Stiamo intensificando i controlli su tutto il territorio – dice Annalisa Maritan, comandante della polizia municipale dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa – e in particolare in quelle zone, come le colline delle Cerbaie, dove il fenomeno è ancora ben presente. Lavoriamo in coordinamento con la stazione dei carabinieri di Fucecchio con la quale la collaborazione è intensa e proficua. Ringrazio l’arma dei carabinieri per il proprio impegno che anche su questo versante sta risultando molto importante”.  

“In occasione del rinnovo dell’ordinanza per contrastare la prostituzione su strada  - aggiunge il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli - ho chiesto espressamente alla polizia municipale azioni più incisive. La depenalizzazione del reato di atti osceni in luogo pubblico e il passaggio a sanzioni pecuniarie molto elevate potrebbe risultare un ulteriore strumento per disincentivare questo tipo di attività. Ribadisco che anche se la prostituzione di per sé non è illegale è necessario contrastare i fenomeni di sfruttamento e la situazione di degrado che il meretricio porta con sé soprattutto quando avviene in spazi pubblici e alla luce del sole. Le cose procedono nella giusta direzione, quella indicata in occasione del comitato interprovinciale per l’ordine pubblico che il Prefetto di Firenze convocò lo scorso 21 gennaio e che mise nel mirino soprattutto le situazioni di degrado legate allo spaccio della droga e alla prostituzione”.

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