I sindaci e Sostegni: «La Regione sbloccherà i fondi»
EMPOLI. Gli undici sindaci dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, insieme al consigliere regionale Enrico Sostegni, intervengono sulla vicenda dei 28 lavoratori dell’Asev, in cassa integrazione...
EMPOLI. Gli undici sindaci dell'Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, insieme al consigliere regionale Enrico Sostegni, intervengono sulla vicenda dei 28 lavoratori dell’Asev, in cassa integrazione (per tredici settimane) a causa del ritardo dei bandi regionali i sulla formazione professionale derivato dal mancato passaggio di funzioni dalle Province alla Regione dopo la fine delle Province.
I sindaci e Sostegni ribadiscono «il ruolo chiave e assolutamente centrale che l'Asev ha assunto in questi anni nel settore della formazione e nella funzione di supporto a tutte le politiche del lavoro del territorio Empolese Valdelsa. Asev è stata, è e continuerà ad essere motore propulsivo per lo sviluppo economico, sociale e culturale di quest'area. Tutti i Comuni ci credono e si affidano alle competenze maturate al proprio interno in questi anni di esperienza e alle professionalità presenti che ne hanno fatta un punto di riferimento e un modello se non regionale addirittura nazionale. Per questo di fronte a questo momento di impasse siamo innanzitutto solidali con i lavoratori dell'Agenzia che sono in cassa integrazione e col loro direttore Tiziano Cini. A loro assicuriamo la massima attenzione a questa situazione che si è venuta a creare. Stiamo monitorando come sindaci e come consigliere regionale eletto in questo territorio tutto ciò che avviene su questo settore in Regione. L'assessore Cristina Grieco ha assicurato a breve uno sblocco delle risorse e dei fondi europei. Il rallentamento non è certo da imputare al passaggio di funzioni dalla Provincia alla Regione Toscana, dirlo è solo strumentale. Non vogliamo raccogliere provocazioni in merito, ora è il momento di lavorare affinché l'Asev torni a lavorare con gli strumenti che merita con l'obiettivo di aiutare occupati e disoccupati a crescere e con loro il nostro territorio. Noi siamo impegnati da settimane nel cercare di superare il rallentamento subito dal settore della formazione dialogando con il nostro ente superiore».
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