Toscana
Chiude la Lionella Lingerie cancellati venti posti di lavoro
Un altro colpo all’occupazione in Valdelsa, l’azienda produceva a Montespertoli dal 1957 La proprietà diserta il tavolo di crisi e invia una lettera per annunciare la messa in liquidazione
MONTESPERTOLI. Non sono bastati l’unità di crisi e il dialogo con sindacati e istituzioni. Dopo quasi sessant’anni di attività la Lionella Lingerie di Montespertoli chiude i battenti, lasciando a piedi 20 dipendenti, per i quali si profila la mobilità.
La drastica decisione è arrivata ieri nel corso della terza riunione dell’Unità di crisi Metropolitana che doveva servire per trovare una soluzione alla crisi dell’azienda. Ma i vertici della Lionella non si sono presentati e con una lettera hanno annunciato la messa in liquidazione. La Lionella Lingerie è una storica azienda di Montespertoli che dal 1957 lavora nel settore della lingerie di alta moda.
Nel 2012 gli storici proprietari avevano venduto l’azienda ad una nuova proprietà che aveva attuato un piano di rilancio. Piano che però non si è trasformato in realtà. Nel giro di poco tempo la Lionella è andata in crisi, con i lavoratori (19 donne e un uomo) che non hanno ricevuto lo stipendio per ben 3 mesi consecutivi e con lo spettro della chiusura sempre più incombente. Così circa un mese fa è stato istituito un tavolo di crisi con Città Metropolitana, lavoratrici, le istituzioni e il sindacato Filctem Cgil.
Un tavolo in cui si era cercata una soluzione per arginare la crisi dell’azienda, un tavolo dal quale era arrivata una proposta che l’azienda sembrava aver accettato. L’unità di crisi della Città metropolitana era giunta all’individuazione di un percorso che prevedeva il pagamento degli stipendi arretrati (dicembre, gennaio e febbraio) da parte dell’azienda e la presa in considerazione della richiesta di cassa integrazione guadagni straordinaria per 12 mesi.
Una soluzione che avrebbe traghettato la Lionella Lingerie ad un potenziale nuovo scenario con il pensionamento di alcune lavoratrici, utilizzando il successivo periodo di Naspi a fronte dell’individuazione di 4 esuberi da parte della direzione aziendale.
Una proposta che l’azienda sembrava aver accettato, ieri però nel corso della terza riunione dell’Unità di crisi metropolitana è arrivata la doccia fredda: la proprietà non si è presentata confermando la decisione presa nella serata precedente all’incontro. E con una lettera, i vertici della Lionella Lingerie hanno annunciato la messa in liquidazione. Restano a piedi così i venti dipendenti, nella quasi totalità donne di età compresa tra i 55 e i 56 anni. Città Metropolitana e Comune di Montespertoli, come si legge in un comunicato diramato ieri, stigmatizzando l’atteggiamento aziendale, sottolineando la massima disponibilità offerta dalle lavoratrici in questi mesi difficili. «L’incapacita imprenditoriale – si legge sempre nel comunicato – cancella un’azienda storica e lavoratrici qualificate»
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