Il Tirreno

Empoli

scelta contestata

Una raccolta di firme per far restare don Comini a Certaldo

Giacomo Bertelli
Una curiosa immagine di don Comini
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Una curiosa immagine di don Comini

L'avviso fatto al termine della funzione in propositura, festa per Francesco Vita ordinato sacerdote: il 17 la sua prima messa 

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CERTALDO. Se ne andrà entro l'anno, in una nuova parrocchia. Giunge così al termine l'avventura da sacerdote di don Cristian Domenico Comini che da oltre 10 anni è a Certaldo, dove, in pochi anni, ha conquistato una intera comunità. C'è però chi non si arrende a questo doloroso saluto e sta provando, con ogni mezzo possibile, a prolungare la permanenza del sacerdote di origini bresciane. Una raccolta di firme, spontanea da parte di alcuni parrocchiani, sul versante certaldese da una parte, mentre a Firenze sulla scrivania del cardinale Giuseppe Betori ci sono lettere, firmate da famiglie e molti giovani. Oltre alle lettere, anche telefonate. Una vera e propria mobilitazione su cui alla fine la chiesa locale ha deciso di rompere il silenzio e prendere posizione.

La comunità ha un solo intento: tenere ancora per un po' Don Comini a Certaldo. Una decisione, quella della raccolta delle firme, che il proposto, don Pierfrancesco Amati, ha trattato anche al termine della messa di domenica 3 aprile, al momento degli avvisi: "Volevamo avvisarvi che in questi giorni è stata creata una raccolta di firme per avere ancora per un po' di tempo don Comini nella propositura di Certaldo. Noi siamo chiamati a rispondere al vescovo e a lui abbiamo giurato di obbedire. Questa non è una iniziativa adeguata e noi sacerdoti ci dissociamo". Una presa di posizione forte e decisa da parte della propositura di Certaldo. Don Cristian Comini, 35 anni, arriva da Brescia circa 10 anni fa e riesce in poco tempo a conquistare la comunità. Presente ad ogni evento dove si parli di aggregazione, in mezzo ai giovani, e con quella bicicletta con cui dalla parrocchia si reca nelle scuole ad insegnare religione. Si occupa dei campo - scuola dei giovani, molto attivo sui social, un volto che anche sul web è riuscito ad attirare molte simpatie e popolarità, proprio per la genuinità della sua persona. Una figura che ha assunto nel corso del tempo una rilevanza che aveva superato le sacra mura della chiesa, divenendo così un sacerdote partecipe alla vita della comunità. Adesso però è giunto il momento dei saluti, perché il sacerdote ha già superato il tempo prestabilito all'interno della parrocchia. Nuovi fedeli e una nuova casa lo attendono, mentre a Certaldo cresce la preoccupazione e il dispiacere per questo saluto.

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Entro l'anno così, don Comini lascerà la parrocchia valdelsana, aspettando di sapere la sua prossima destinazione. Intanto domenica 3 aprile, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze il diacono Francesco Vita è stato ordinato sacerdote e proprio lui potrebbe teoricamente sostituire Don Comini. Il 17 aprile terrà a Certaldo la sua prima messa alle 11 e poi ci sarà un pranzo. Come regalo il neo - sacerdote ha pensato subito al suo esercizio e riceverà un paramento, necessario per la celebrazione eucaristica.

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