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Empoli

Prima beneficiati e poi fagocitati

Prima riconosciuti come beneficiari di una maggiorazione contributiva per aver lavorato a contatto con una sostanza pericolosa, l’amianto. Poi, richiamando una legge del 1970 sulla prescrizione e...

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Prima riconosciuti come beneficiari di una maggiorazione contributiva per aver lavorato a contatto con una sostanza pericolosa, l’amianto. Poi, richiamando una legge del 1970 sulla prescrizione e decadenza per le prestazioni previdenziali, svestiti di questo beneficio e addirittura chiamati a restituire ciò che fino ad allora la giustizia gli aveva concesso.

Un gorgo giudiziario che ha fagocitato una cinquantina di ex operai che si erano fermati alla sentenza di appello, decidendo di non andare oltre. E che poi ha inghiottito anche un’altra trentina che, invece, avevano scelto di andare fino in fondo ricorrendo in Cassazione. Devono restituire i soldi per un importo complessivo che sfiora il milione di euro e che varia, a seconda delle persone, da un minimo di 5mila ad un massimo di 90mila euro.

Lo stesso istituto di previdenza, l’Inps, si è detto disponibile ad effettuare una rateizzazione lunga in modo da limitare il disagio. La rabbia per una decisione vissuta come una grave ingiustizia, però, è tanta. E difficile da buttar giù, dal momento che negli anni il cambiamento di posizione di chi era chiamato a decidere ha prodotto una disparità enorme tra chi aveva avviato le pratiche prima e chi invece ha mosso causa successivamente.

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