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«Dovete sfamare gli ex internati» lo scherzo manda in tilt Montelupo

«Dovete sfamare gli ex internati» lo scherzo manda in tilt Montelupo

Pesce d’aprile dei “soliti ignoti”, affissi migliaia di volantini con l’ordinanza farlocca del Comune che impone la reintegrazione sociale degli ospiti dell’Opg: decine di telefonate in municipio

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MONTELUPO. «Cari cittadini, dovete farvi carico degli ex internati, con turni di accoglienza diurna, somministrazione di pasti ed espletamento delle necessità fisiologica». Un'ordinanza, stampata in migliaia di copie e affissa per tutta Montelupo, che nella giornata di ieri ha messo in allarme la cittadinanza. Ovviamente si trattava di un pesce d'aprile, decisamente ben riuscito, come dimostrano le decine di telefonate arrivate al centralino del Comune da parte di residenti smarriti e arrabbiati. La falsa ordinanza - opera dei “soliti ignoti” che da anni sono protagonisti nel giorno tradizionalmente legato agli scherzi - contiene una serie di riferimenti proprio al 1° aprile, ma che a una prima lettura non tutti hanno notato.

«In ottemperanza al dl. 104 - si legge nel documento - che sancisce la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici (cosiddetti manicomi), entro il 31 marzo 2016, come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 febbraio u.s., si dispone con decorrenza immediata che tutti i residenti nell'area urbana del Comune di competenza, forniscano completa disponibilità nella attuazione del programma “Reintegrazione sociale ex ospiti ospedali psichiatrici” come previsto dal suddetto dl, art. 1, Par. 4, comma 16. È pertanto fatto obbligo - si legge ancora nell'ordinanza farlocca - che la cittadinanza prenda immediato contatto, senza porre ulteriore indugio, con le competenti funzioni locali (municipio, pro loco, ristretti socio sanitari), per concordare i turni di accoglienza "diurna" (somministrazione pasti e espletamento necessità fisiolagiche) per 1.416 "ex degenti" assegnati alla comunità locale».

Tuttavia «da tale provvedimento sono esclusi: le famiglie monoreddito, i soli titolari di pensioni P.R.D.A.P e reversibilità, i possessori di Bond Subordinati e i nuclei familiari con Isee inferiore a 14.016 euro». I soliti ignoti avvertono anche che «gli inadempienti saranno perseguibili a termini di legge e sanzionati con ammenda variabile da un minimo di euro 1.400 a un massimo di euro 2.016». L'ordinanza conteneva anche alcuni errori e refusi, sia nei loghi del Comune e della Regione, sia nell'indirizzo del municipio (Montlupo, viale Cinto Fiori ecc...), che però a molti sono sfuggiti. Mentre i numeri di telefono erano reali. E così il centralino del Comune ieri mattina è stato letteralmente congestionato da telefonate di cittadini, con gli addetti costretti a rassicurare i montelupini con una serie di frasi ripetute decine di volte: «Non si preoccupi, si tratta di uno scherzo, se legge bene l'ordinanza si capisce».

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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