Italia
Il sindaco dichiara guerra alla prostituzione nelle Cerbaie
Spinelli punta allo stesso risultato raggiunto dai carabinieri per lo spaccio di droga nei boschi E promette: «Al via controlli più energici con pattuglie della polizia municipale in borghese»
FUCECCHIO. Più controlli contro la prostituzione nelle Cerbaie, da effettuare con gli agenti della polizia municipale, così da debellare un fenomeno pluridecennale: ad annunciare il cambio di passo è il sindaco Alessio Spinelli, contestualmente al rinnovo dell'ordinanza firmata la scorsa settimana per contrastare un fenomeno che è ancora ben presente sul territorio comunale e in particolare lungo le strade provinciali che attraversano le colline delle Cerbaie. Fucecchio è tra i pochi comuni (un altro è Bientina) dell'area situata tra le province di Firenze, Pisa e Lucca ad aver emesso un'ordinanza che vieta la contrattazione di prestazioni sessuali a pagamento lungo le strade. Nel 2015 i controlli e le sanzioni sono proseguiti con regolarità da parte della polizia municipale ma per l'anno in corso il sindaco annuncia un deciso giro di vite. Il primo cittadino, su questa piaga, aveva avuto anche una querelle col collega di Altopascio, il quale aveva definito la presenza delle prostitute in quest'area come "parte dell'arredo". Spinelli , da quando è stato eletto, ha proseguito lungo il solco del predecessore Claudio Toni, firmando e rinnovando ogni sei mesi la tanto discussa ordinanza anti-prostituzione, che prevede multe sia per clienti che per le lucciole, ovviamente se colti sul fatto o se la ragazza si muove con "fare adescatorio". Va anche detto che - sebbene da una parte i clienti beccati tendono a pagare per evitare di rendere "nota" la questione - discorso diverso è quello per le prostitute, che per ora non si sono quasi mai viste a pagare un verbale, com'era peraltro abbastanza prevedibile. La polizia municipale a più riprese ha pattugliato quest'area, cercando di scoraggiare eventuali frequentatori: le ragazze ai lati delle strade sono sempre le stesse e quasi certamente si dividono fra Fucecchio e altre aree "floride", come Montecatini. A Galleno le lucciole ci sono a tutte le ore, anche vicino al centro abitato, fattore che ha scatenato più volte le lamentele dei residenti. L'idea è quella di debellare un fenomeno che - insieme a quello dello spaccio - attanaglia questa zona del territorio fucecchiese: «Intensificheremo i controlli - spiega Spinelli - e soprattutto lo faremo con azioni più incisive da parte della polizia municipale. I recenti successi delle forze dell'ordine nel contrasto allo spaccio della droga sulle colline delle cerbaie sono anche il frutto della collaborazione e dell'impegno scaturiti a seguito del Comitato interprovinciale per l'ordine pubblico che il Prefetto di Firenze convocò il 21 gennaio mettendo nel mirino la situazione di illegalità diffusa che c'è in quella parte del territorio. Ovviamente la prostituzione di per sé non è illegale ma è necessario contrastare lo sfruttamento che c'è dietro a questo fenomeno e la situazione di degrado che porta con sé il meretricio in spazi pubblici. La nostra amministrazione comunale è in prima linea fin dal 2012 su questo versante e alcuni risultati sono stati raggiunti ma resta ancora molto lavoro da fare ed è mia intenzione mettere in atto tutte quelle azioni che possano far in modo che le strade delle Cerbaie non siano più teatro di prostituzione. Sicuramente nel 2016 le azioni saranno più frequenti e più energiche». La prostituzione, tuttavia, rispetto allo spaccio ha radici molto più profonde nell'area di Galleno: se la ricordano i nonni ma anche i genitori e dopo decenni non si è arrivati ad una soluzione definitiva per impedire lo svolgimento del "mestiere più antico del mondo" sulle strade delle cerbaie. Potrebbero essere messi in campo degli appostamenti in borghese, che in passato avevano già beccato alcune "coppie". In ogni caso la volontà del sindaco è mettere un freno ad una piaga pluridecennale, che rappresenta un unicum o quasi rispetto a tutti gli altri Comuni dell'Empolese Valdelsa e anche del Comprensorio del cuoio.
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