Il Comune batte cassa per il convento
Parte la richiesta alla Fondazione Carismi per completare i lavori del tetto
FUCECCHIO. Il Comune di Fucecchio ci riprova e si candida per ottenere i soldi necessari a terminare i lavori al tetto della chiesa del convento della Vergine, in piazza dei Frati: dopo un primo intervento costato 90.000 euro e finanziato per 42.000 euro dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato e per il resto da alcuni imprenditori locali tramite gli sgravi dell'Art Bonus, l'amministrazione comunale ha deciso di intraprendere lo stesso identico percorso, candidandosi in primo luogo ai contributi erogati dalla fondazione, per una somma di 27.000 euro. Il resto dovrebbe arrivare ancora una volta tramite l'Art Bonus, quello strumento che ha già dimostrato la sua efficacia per gli interventi precedentemente realizzati. Il secondo lotto di lavori ha un costo di 76.000 euro, di non molto inferiore al primo: dopo che si è intervenuti sulla copertura del tetto, che a causa di numerose infiltrazioni si è man mano rovinata compromettendo anche parte del resto della struttura, ora è necessario mettere mano alle volte lignee del tetto stesso, così da tornare all'antico splendore e permettere di celebrare i riti religiosi. I lavori - nel complesso - consistono nella rimozione, cernita, pulizia ed accatastamento in loco del manto di copertura in embrici e coppi, accurata pulizia dello scempiato in mezzane di laterizio, stuccatura delle connessioni tra le stesse e successiva posa di membrana. Infine è prevista la ricollocazione del manto di copertura con integrazione degli elementi che eventualmente risultassero rotti. La Fondazione dà priorità ai progetti già finanziati in precedenza, per cui il Comune ha deciso di battere il ferro finché è caldo, candidandosi anche quest'anno ai contributi erogati dalla Cassa di risparmio. Il resto lo dovrà fare l'Art Bonus, in base al quale chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta pari al 65%.A Fucecchio non è una novità, visto che il sindaco Alessio Spinelli è già riuscito - dopo una serie di serrate trattative - a portare a casa 48.000 euro, di cui 30.000 dalla famiglia Borgioli, quella del mulino recentemente demolito. Il Comune è proprietario soltanto del convento mentre il resto è nelle mani della provincia dei Frati minori, a cui lo stesso sindaco si era in passato appellato affinché intervenisse al più presto sulle strutture che ai frati competono. (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
