Sicurezza
Riapre lo storico bar “Il Cacciatore”
Dopo quasi due anni di chiusura due certaldesi hanno deciso di far ripartire l’attività
CERTALDO. Riapre lo storico bar “Il Cacciatore” che aveva chiuso i battenti nell'agosto 2014. Il testimone passa a due certaldesi. Il locale, attivo dall'anno 1969, era stato gestito inizialmente dai coniugi Ottavino Mezzetti e Marisa Nesi. Nel 2000 entrò anche il figlio Fabio. Fino al 2014 quando la famiglia decise di cessare l’attività. «Abbiamo chiuso - racconta Marisa - perché non riuscivamo più a reggere i ritmi di lavoro, si apriva il bar alle 6,00 della mattina e si chiudeva alle 23,30 della notte. Nonostante tutto sono soddisfatta di aver avuto questa attività per così tanti anni, amavo il mio lavoro, io mi occupavo della cucina, preparavo piatti espressi e mio figlio si occupava del bar. E organizzava qualche volta serate di degustazione di vino». Ricorda ancora: «Ho conosciuto tante persone grazie all'attività e la maggior parte sono ancora miei amici ciò mi fa capire che ho lasciato un buon ricordo».E conclude: «Non mi sento di dare consigli ai futuri gestori. Auguro solo tanta fortuna perché la situazione economica generale non è buona, e un suggerimento per "vivere" nel bar, cortesia e sorriso sulle labbra sempre».
I due certaldesi che hanno deciso di far ripartire il bar sono Stefano Mancini e Filippo Filippini, entrambi di 41 anni,con la voglia di intraprendere questa attività. «Siamo amici da una vita fin dalle scuole medie e anche dopo la scuola ci siamo sempre frequentati», spiegano i due. Stefano diplomato in alberghiero, prima aveva un'azienda di cornici a Certaldo che ha chiuso alla fine del 2014 e Filippo Filippini diplomato all'istituto tecnico, era agente di commercio di materiali edili.
«Abbiamo deciso di impegnarsi in questa nuova attività, siamo contenti e crediamo fortemente in questo progetto che è stato marginalmente finanziato dalla Regione Toscana - dicono - ci è sempre piaciuto l'idea del bar ad entrambi, così quando è stato chiuso questa attività ci siamo messi a tavolino per decidere se volevamo gestirlo insieme».
Il bar aprirà nel mese di maggio, non cambierà il nome si chiamerà ancora "Bar Cacciatore, i lavori di ristrutturazione sono già iniziati a febbraio. «Noi punteremo - raccontano - sulla preparazione delle colazioni, piatti espressi e all'interno della nostra attività non ci saranno slot machine».
Serena Gelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
