Il dolore
Meningite, grave un giovane impiegato
È il terzo caso registrato a Montelupo dall’inizio dell’anno
È ricoverato dal pomeriggio di Pasqua in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Giuseppe di Empoli, per meningite da meningococco di tipo C, un giovane di 27 anni, residente in Lombardia, temporaneamente domiciliato a Montelupo Fiorentino.
Nel paese della ceramica si registra così il terzo caso dall’inizio dell’anno di meningite: il primo era stato l’8 febbraio con una donna di 52 anni che lavora in un centro estetico di Montelupo e abita a Campi Bisenzio. Poi il 21 marzo il secondo con un giovane ingegnere, sempre di Montelupo, che lavora a Calenzano. E per Pasqua il terzo.
La conferma che per il giovane lombardo si tratti di meningite da meningococco di tipo C è arrivata il giorno stesso dal laboratorio di analisi del Meyer di Firenze. L'uomo, che lavora in una banca di Firenze, non era vaccinato. L’unità d'igiene pubblica del dipartimento di prevenzione di Empoli ha immediatamente attivato le procedure per la profilassi e sta sottoponendo a copertura antibiotica le persone che nei giorni scorsi hanno avuto contatti stretti e ravvicinati con la persona ammalata. È stata fatta l’inchiesta epidemiologica di prassi dalla quale è risultato che la persona è andata all’Antica trattoria del Turbone, sempre a Montelupo, la sera di martedì 22 marzo dalle 20 alle 21.
Solo per chi ha frequentato questo locale in questi orari è raccomandata la profilassi antibiotica da assumere prima possibile su indicazione medica. L’invito, come specifica l’Asl, non riguarda coloro che hanno frequentato il locale in altre date. Il personale del locale, dove la persona ammalata si era trattenuta solo il tempo necessario all’acquisto di pizze da asporto, è già stato sottoposto a profilassi. Non c’è, pertanto, tiene a sottolineare l’Asl, alcun rischio nel frequentare il locale stesso. E sono prive di fondamento, come è accaduto in alcuni casi, le preoccupazioni che hanno portato le persone a evitare locali o luoghi che nei giorni passati erano stati frequentati da malati di meningite.
La persona, nell’istituto bancario in cui lavora, non è addetto allo sportello: e comunque i contatti lavorativi sono stati individuati e sottoposti a profilassi.
Dall’inizio dell’anno nell’Empolese i casi sono stati quattro, oltre ai tre riconducibili a Montelupo il primo del 2016 era stato a Fucecchio, un paziente di 58 anni che poi è deceduto il 18 febbraio. In Toscana è il diciassettesimo di meningite di tipo C dall'inizio del 2016 (15 da meningococco C, 1 da meningococco B, 1 W). Le morti dall'inizio del 2016 sono 4, tutte riconducibili al gruppo C. Nel 2015 sempre in Toscana sono stati 38 i casi di infezione (31 ceppo C, 5 ceppo B, 1 ceppo W, 1 non tipizzato). Le morti nel 2015 furono 7.
Il meningococco è un batterio che non vive nell’ambiente esterno né all’interno, per cui non occorre chiudere i locali pubblici che possono essere normalmente frequentati, né occorre procedere a pulizia particolare o disinfezione degli stessi. Per la profilassi antibiotica, gli interessati possono rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia, ai servizi di guardia medica oppure al servizio di igiene pubblica di Empoli.
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