Attenzione
Danno fuoco al maxi-deposito e lo distruggono
Rogo-bis in 40 giorni alla Ceramiche Virginia Il titolare disperato: «Siamo in ginocchio»
MONTELUPO. Un magazzino devastato, un’azienda in ginocchio. Con l’ombra del dolo che si allunga su una notte di fuoco, che si è conclusa con una stima dei danni che va nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. L’allarme è scattato intorno alle 1.30 di ieri, quando alcuni passanti hanno visto del fumo uscire da un capannone di via delle Pratella a Fibbiana, adibito a deposito dalla Ceramiche Virginia, che ha la sede principale a Montespertoli.
Nel giro di pochi minuti le fiamme hanno completamente avvolto gli scaffali dove erano stoccati decine di migliaia di oggetti di design per l’arredo della casa (interamente artigianali): cinque enormi scaffali, con cinque ripiani ciascuno, lunghi una quindicina di metri, sono stati completamente distrutti dalle fiamme, che hanno danneggiato anche la copertura del capannone.
In via delle Pratella sono arrivate squadre dei vigili del fuoco da Empoli, Petrazzi e Firenze: nel frattempo la colonna di fumo era visibile da diverse centinaia di metri di distanza.
Le operazioni di spegnimento e bonifica si sono concluse dopo circa sei ore. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che lavoreranno a stretto contatto con i vigili del fuoco, con l’obiettivo di capire l’origine del rogo. Che potrebbe essere doloso. Al momento non ci sono conferme, ma c’è un episodio che rende inquietante la vicenda a fa propendere gli inquirenti verso questa pista.
Lo stesso capannone era stato infatti interessato da un principio di incendio nella notte del 15 febbraio.
In quell’occasione il deposito era stato salvato dall’immediato allarme lanciato dai passanti e dal pronto intervento dei vigili del fuoco, che erano riusciti a circoscrivere l’incendio, limitando i danni alla struttura. Dopo neanche quaranta giorni, ecco l’incendio-bis, stavolta devastante: difficile pensare che si tratti soltanto di una casualità. Ipotesi, quest’ultima, esclusa, anche dal titolare dell’azienda, che ieri mattina è tornato in via delle Pratelle insieme ad alcuni dipendenti: «Siamo disperati. Hanno messo in ginocchio una ditta con cinquanta addetti, senza considerare l’indotto. Qui avevano stoccato tutti i prodotti già pronti per la vendita e non ci sono più. Non so come faremo».
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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