Il Tirreno

Empoli

Distrutto il villaggio della droga

di Lucia Aterini
Distrutto il villaggio della droga

I carabinieri scoprono un deposito di hashish, sequestrati 25 chili. Sei giovani arrestati

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FUCECCHIO. Per il suo diciottesimo compleanno Rayan Rami è rimasto nascosto tutto il giorno nei boschi delle Cerbaie. C’era già da prima dello scoccare del giorno il cui è diventato maggiorenne, il 18 marzo scorso, e ci è rimasto anche dopo quella giornata che in teoria era deputata a una grande festa con gli amici. Rintanato come un animale selvatico, al freddo e nell’umido di una tenda che gli serviva per nascondere quella merce che vendeva a decine e decine di coetanei, a loro volta piccoli spacciatori o consumatori di hashish. Una grande distribuzione di droga che dai boschi delle Cerbaie riusciva a coprire larga parte della Toscana, da Grosseto alle pinete di Viareggio. Ecco quello che, nonostante la sua giovane età, teneva in piedi Rayan Rami, di origine marocchina e domiciliato a San Pierino. Con lui l’ altro capo dello spaccio era Mohamed Karime, 20 anni, anche lui domiciliato a San Pierino. I due sono stati arrestati dai carabinieri, guidati dal capitano Giorgio Guerrini e dal tenente Giovanni Palermo, che hanno trovato anche il loro deposito di droga, 24 chili di hashish confezionati in panetti da un chilo.

Ma nel bosco divenuto negli ultimi mesi villaggio degli spacciatori, i carabinieri hanno scoperto anche un altro traffico, quello di cocaina, gestito da un gruppo collegato a Karime e Rami. E hanno arrestato altri quattro giovani marocchini che avevano cento grammi di cocaina in dosi pronte per essere spacciate. I loro nomi sono: Rachid Abdullah, 24 anni, di Orentano, Salah Jarmouni , 27 anni, di Orentano, Hicham Moussaid, 23 anni, di Orentano e Nassri Zitouni, 23 anni, di Viareggio. Tutti, compreso i due sopra, senza documenti, con tanti alias e tanti precedenti. Oltre alla droga sono stati sequestrati anche tremila euro in contanti.

L’operazione di ieri è la terza portata avanti dai carabinieri della compagnia di Empoli contro il traffico di sostanze stupefacenti nei boschi delle Cerbaie che aveva assunto dimensioni tali da far pensare che quell’area a confine tra Firenze, Lucca, Pisa e Pistoia fosse effettivamente divenuta terra di proprietà di trafficanti scaltri e senza scrupoli pronti a vivere in condizioni estreme pur di fare soldi con la droga. Montagne di sostanze arrivate dal loro paese d’origine. Solo quella trovata venerdì dai carabinieri avrebbe avuto sul mercato un valore di 120mila euro con un guadagno per loro di oltre 50mila euro. Dopo decine di giorni di appostamenti e controlli, i carabinieri sono riusciti a mettere le mani sul deposito di droga di Karime e Rami. I panetti erano nascosti nel bosco ma i due spacciatori hanno annusato una situazione di pericolo per il loro “tesoro”, con tanti agenti in borghese hanno sentito troppo fiato sul collo. E hanno trasferito la droga in un’auto parcheggiata a Bientina. A quel punto, i carabinieri hanno fatto irruzione nella loro abitazione a San Pierino e hanno trovato una chiave di un’auto che non era nelle immediate vicinanze. Allora hanno iniziato a fare tutti i percorsi su cui usualmente i due si erano spostati negli ultimi giorni. E a Bientina il telecomando della chiave si è acceso. Nel portabagagli di una Peugeot parcheggiata sono stati trovati i 24 chili di droga . Contemporaneamente i carabinieri hanno fatto irruzione in un’abitazione di Orentano dove c’erano gli altri quattro spacciatori, Moussaid e Zitouni, quelli che organizzavano il traffico, e Abdullah e Jarmouni con il ruolo di spacciatori nel bosco. Nella casa sono stati trovate anche cinquanta dosi di cocaina, strumenti per confezionare le sostanze e decine di cellulari utilizzati per l’attività.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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