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Empoli

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Commesse-detective di Empoli a caccia delle ladre d’abbigliamento

Francesco Turchi
Clarissa Rossi e Antonella D’Anzi del negozio Liu Jo e un fermo immagine del video
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Clarissa Rossi e Antonella D’Anzi del negozio Liu Jo e un fermo immagine del video

Due falsi clienti in fuga da un negozio del centro con alcuni capi per un valore di quasi 400 euro ma il video del furto è stato pubblicato sui social network con un appello: «Aiutateci a identificarle»

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EMPOLI. Sono state beffate da due ladre, che hanno approfittato del fatto che le commesse erano impegnate con altri clienti per rubare alcuni capi d’abbigliamento. E allora le commesse del negozio Liu Jo di via Ridolfi a Empoli hanno deciso di vestire i panni delle detective. Hanno recuperato il filmato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza e l’hanno pubblicato su Facebook, accompagnato da un appello: «Vi invitiamo a condividere il video e a segnalarci qualsiasi informazione utile per identificarle».

Sono passate da poco le 19 di giovedì 24 marzo quando due donne entrano all’interno del negozio. Inizialmente sembrano due clienti qualsiasi. Guardano alcuni capi d’abbigliamento, parlano tra loro. Poi individuano l’obiettivo. Si avvicinano a uno scaffale. E qui mettono in atto il loro piano. Una di loro si mette di spalle, in modo da coprire la visuale a chi arriva. L’altra prende una maglia, fa finta di guardarla ma in realtà la usa per mascherare il furto: ha probabilmente una borsa “schermata” (con fogli di alluminio) sotto al giubbotto, dove riesce a mettere, uno dopo l’altro due maglie e un paio di pantaloni, per un valore commerciale di circa 380 euro. Poi le due se ne vanno, passando indenni dal sistema antitaccheggio. 
 
Le commesse si rendono conto che manca la merce. Guardano le telecamere e rivedono tutta la scena: «Sono entrate in azione proprio quando avevamo anche altri clienti - raccontano Antonella D’Anzi e Clarissa Rossi -. Non abbiamo avuto il tempo di vedere che cosa stavano facendo. Una cosa del genere - al di là del valore commerciale - fa rabbia, anche perché ci stiamo sempre molto attente». Ma non si arrendono: «Abbiamo diffuso il video con la speranza che qualcuno le riconosca».
 
Il furto è stato denunciato ai carabinieri, che hanno acquisito le immagini e avviato le indagini. 

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