Sicurezza
Sbatte contro un’auto e scappa In via Lucchese troppi pericoli
Scatta la protesta dei residenti: «Qui le macchine sfrecciano come bolidi, servono controlli» Ed è polemica anche per la segnaletica “fantasma” come in molte altre zone della città
EMPOLI. È uscito di casa, ha raggiunto la sua auto parcheggiata a poche decine di metri di distanza e ha trovato una spiacevolissima sorpresa, “confezionata” nella notte da un’auto (o forse un furgoncino) “pirata”. Che è andata a sbattere contro la sua Hyundai, danneggiando l’intera fiancata sul lato del conducente, per poi scappare. È stato un risveglio decisamente amaro per Sandro Schiariti. Che sbotta: «Il Comune deve intervenire. Questa strada è diventata troppo pericolosa. Non è la prima volta che accadono cose del genere. E se invece di una macchina parcheggiata ci fosse stato un passante?».
La strada in questione è via Lucchese a Empoli, dove si viaggia a senso unico e la sosta è consentita sul lato destro. Ma la carreggiata è molto ampia e troppo spesso gli automobilisti ne approfittano per schiacciare eccessivamente l’acceleratore, nonostante sia in pieno centro abitato. Nel tratto iniziale c’è un dosso: «Ma serve a poco, perché poi c’è un lungo rettilineo, che in tanti percorrono a tutta velocità».
L’auto di Sandro era parcheggiata in uno stallo ormai delimitato da strisce “fantasma”: «In passato mi sono rivolto anche al sindaco, per chiedere un intervento, ma mi è stato risposto che non ci sono soldi per la segnaletica. E questo è inaccettabile, perché così si aumentano i pericoli».
Un problema, quello della segnaletica orizzontale ormai cancellata dal tempo, che riguarda molte zone della città. Basta farsi un giro per vedere stalli, attraversamenti e così via praticamente cancellati: da piazza del Popolo, tanto per fare qualche esempio, a piazza Matteotti, dove la segnaletica è ormai inesistente. Esattamente come in via Lucchese.
Sandro Schiariti ha chiesto l’intervento della polizia municipale e una pattuglia del comando territoriale di Empoli ha effettuato i rilievi. Che però, molto probabilmente, serviranno a ben poco: «In questa zona non ci sono telecamere. Io abito qui vicino ma non ho sentito niente e quindi non so neanche a che ora è successo. Tuttavia la macchina si ripara, pazienza. Ma il Comune deve fare qualcosa per garantire più sicurezza, altrimenti prima o poi succederà qualcosa di grave. La mia auto era parcheggiata a pochi metri dalle strisce pedonali, poteva accadere qualcosa di irreparabile. E non si tratta affatto di un episodio isolato, sono già capitati altri episodi e comunque siamo stanchi di vedere macchine che sfrecciano a 100 all’ora in centro abitato».
Francesco Turchi
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