Il Tirreno

Empoli

Sparito da 4 giorni, il paese si mobilita ma resta il mistero

Alessandro Marmugi
La mobilitazione a Limite e a destra Pierluigi Bellucci
◗
La mobilitazione a Limite e a destra Pierluigi Bellucci

Limite sull'Arno, in 50 battono palmo a palmo i boschi alla ricerca di Bellucci: «Non crediamo al suicidio o all’allontanamento volontario». Il sessantaduenne è  molto conosciuto in paese ed è stato visto l’ultima volta dagli amici al circolo dove ha lasciato i suoi effetti personali

4 MINUTI DI LETTURA





LIMITE SULL'ARNO. Quattro giorni di vuoto totale. Quattro giorni passati tra paure, speranze e ricerche, ma Pierluigi Bellucci, 62enne limitese sembra essere letteralmente scomparso nel nulla. Di lui non si hanno più notizie dalle 23 di venerdì 18 marzo quando ha lasciato la casa del popolo di Limite sull’Arno. Nessuna traccia, nessun avvistamento, la scomparsa del “Cicciaio” si tinge di giallo. In paese tutti lo conoscono e gli vogliono bene e così martedì 22 marzo in 50, tra amici, parenti e conoscenti si sono ritrovati e grazie al coordinamento della Vab hanno battuto i boschi e le campagne del comune valdelsano per tentare di trovarlo. Tentativi che purtroppo non sono andati a buon fine.

Un buco nero. Venerdì, come accadeva praticamente ogni sera, Pierluigi si era recato alla Casa del Popolo di Limite in via Dante Alighieri per passare una serata in compagnia degli amici. Qualche chiacchiera, una bevuta in compagnia poi intorno alle 23 ha salutato tutti e se n’è andato. Da quel momento il vuoto, di lui non si è saputo più niente. Sul tavolo aveva lasciato il marsupio con telefono, documenti, soldi, bancomat ed alcuni sigari. Niente di allarmante, visto che il Cicciaio spesso dimenticava i suoi effetti personali al bar per poi passarli a riprendere il giorno dopo. Lasciata la casa del popolo avrebbe dovuto raggiungere il circolo delle Pubbliche Assistenze in via Negro dove avrebbe incontrato la compagna che si trovava lì ad una festa. In giornata però l’aveva preventivamente avvertita: «Non so se passerò dal circolo, se non ho voglia vado direttamente a casa». Al circolo Pierluigi non ci è mai andato, ma poi non è nemmeno tornato a casa nell’abitazione della compagna che si trova in via Agudio a circa 1 chilometro e mezzo da dove è stato avvistato l’ultima volta, fuori dalla casa del popolo seduto su una panchina. Lo hanno aspettato tutta la notte invano, di lui da quel maledetto momento non si è vista più traccia. Ma cosa è successo a Pierluigi?

[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.13173729:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/linite-sull-arno-in-cinquanta-si-mobilitano-per-pierluigi/58926/60195]]
 
Le ipotesi. Al momento non si esclude nessuna pista, anche se i familiari non credono all’ipotesi dell’allontanamento volontario e nemmeno a quella del suicidio. «Mio zio non aveva nessun motivo per togliersi la vita – racconta Lorenzo, il nipote – e sono sicuro che non si è nemmeno allontanato. La nostra paura è che possa essere stato vittima di un incidente o che qualcuno possa avergli fatto del male». Pierluigi era sereno, aveva appena saputo che sarebbe diventato nonno e alla casa del popolo con gli amici progettava il futuro. «Aveva recentemente comprato nuove attrezzature per il computer – racconta uno di loro – e gli avevo spiegato come utilizzarle dicendogli che in questi giorni sarei andato a montargliele». Nel suo passato non ci sono scheletri, non ha problemi economici e soprattutto non ha nemici tali da pensare ad un agguato o ad una ritorsione. Qualche diverbio in passato poteva essere capitato, ma si parla di tantissimi anni fa, liti banali che non possono assolutamente essere legate alla sua scomparsa. Qualcuno ipotizza una caduta accidentale nell’Arno visto che il percorso che avrebbe dovuto compiere costeggia per buona parte il corso del fiume, ma certezze non ce ne sono.
 
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:foto-e-video:1.13173728:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/foto-e-video/2016/03/22/fotogalleria/scomparso-le-ricerche-di-pierluigi-bellucci-a-limite-sull-arno-1.13173728]]
 
Le ricerche. Più passano i giorni e più le paure aumentano. E così martedì, grazie al tam tam lanciato su facebook, dove è stato creato un gruppo ad hoc, amici e parenti si sono ritrovati per dare il via alle ricerche. Dopo che sabato mattina erano stati i vigili del fuoco insieme ai carabinieri della compagnia limitese a scandagliare il letto dell’Arno, martedì 22 marzo circa 50 persone si sono ritrovate in un parcheggio tra i capannoni di via Salani. A Limite tutti vogliono bene al Cicciaio e si sono messi in moto per ritrovarlo. Giovanissimi, anziani, qualcuno anche con il proprio cane al seguito. Tutti hanno voluto dare il loro apporto, nonostante il grande dolore visibile sui loro volti commossi. Grazie al coordinamento della Vab Limitese sono state create delle squadre che hanno battuto a tappeto tutta la superficie del comune. Dall’argine dell’Arno alla cassa di espansione, dai boschi del Montalbano fino a quelli di Montereggi. Dalle due del pomeriggio fino al calare del sole hanno scandagliato fossi e canali, hanno cercato tra i rovi, hanno setacciato a tappeto l’argine dell’Arno in cerca almeno di una pista da seguire. Ma di Pierluigi nessuna traccia. Per adesso non sono previste nuove ricerche ma la famiglia spera che in caso di nuove battute possano essere utilizzate dalle forze dell’ordine anche le unità cinofile. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore