Sicurezza
Banda dei 300 colpi arrestato un ventenne
CASTELFIORENTINO. Arrestato l'undicesimo membro della banda di ladri albanesi, specializzata in furti, sgominata pochi giorni fa nel senese da un'operazione dei carabinieri di Siena che aveva portato...
CASTELFIORENTINO. Arrestato l'undicesimo membro della banda di ladri albanesi, specializzata in furti, sgominata pochi giorni fa nel senese da un'operazione dei carabinieri di Siena che aveva portato in manette altri dieci malviventi. L'uomo, albanese anche lui, 25 anni di età, ha deciso di costituirsi e si è presentato alla stazione carabinieri di Castelfiorentino, dove è arrivato insieme al suo avvocato.
Secondo quando si apprende, l'uomo si sentiva braccato dopo essere riuscito a sfuggire alla cattura durante le operazione degli uomini dell'arma. Dopo poche ore di latitanza ha deciso di costituirsi ed è stato pertanto arrestato e accompagnato al carcere di Sollicciano a Firenze. All'appello manca ora solo un soggetto che si trova da tempo in Albania e al momento non può essere catturato, visti i rapporti diplomatici tra le due nazioni.
Per la banda le accuse sono state furto pluriaggravato in concorso e continuato, porto d'armi illegali e ricettazione. Questi i più importanti dei 100 capi di imputazione contestati alla banda di cittadini albanesi sgominata dai carabinieri di Siena. Gli undici componenti hanno un’ età compresa tra 20 e 38 anni. Sette sono domiciliati a Castelfiorentino, 2 a Prato, uno a Monteroni d'Arbia (Siena) e uno a Marradi. Proprio questi ultimi 2 sono risultati essere i fiancheggiatori che segnalavano alla banda gli obiettivi più sensibili da colpire.
Da marzo 2015 a febbraio 2016 sono stati 300 i furti messi a segno tra esercizi commerciali, con la tecnica della spaccata, abitazioni, dove i malviventi rubavano auto che poi venivano usate come arieti nei colpi anche in aziende agricole.
A tradirli gli autovelox e i cellulari che li localizzavano sempre nelle zone dove venivano commessi i furti, oltre alle intercettazioni ambientali e i Gps che i carabinieri sono riusciti a posizionare nelle vetture rubate, anticipando le mosse dei malviventi.
La banda agiva divisa in due gruppi che si spartivano la Toscana con colpi nella zona nord nelle province di Firenze, Lucca e Prato e quella sud con colpi nel senese. A caratterizzarli anche l'uso oculato dei telefonini che venivano spenti al momento del colpo e il cambio frequente della scheda sim.
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