Attenzione
La ceramica in mostra è “Materia prima”
Al Palazzo Podestarile fino al 30 giugno Montelupo celebra i suoi artigiani-artisti e gli emergenti
MONTELUPO. Si aprono oggi le porte della mostra dedicata all’arte contemporanea in ceramica che prende il nome di “Materia Prima” e che andrà a coinvolgere sia Palazzo Podestarile (vecchia sede del museo) sia il centro urbano: l’evento -che durerà fino al 30 giugno- ha lo scopo di valorizzare maggiormente il titolo di essere una delle città con maggior centri di produzione della ceramica in Italia (insieme a Faenza e Deruta).
Montelupo Fiorentino si spinge così non solo a riconoscere il senso storico e artigianale di questo elemento, ma anche nella ricerca e nella creazione dell’arte contemporanea, tutto questo - grazie al progetto di Marco Tonelli- verrà mostrato all’interno del Palazzo Podestarile che si dividerà in 2 sezioni: la prima dedicata alla storia della ceramica focalizzandosi sull’eredità lasciata da Leoncillo Leonardi (1915- 1968) al quale proprio l’anno scorso venne celebrato il centenario, considerato il padre della ceramica moderna e fonte d’ispirazione per numerosi scultori italiani (come Giuseppe Spagnulo, Luigi Minolfi, Giacinto Cerone e Giuseppe Ducrot) che come lui, hanno saputo utilizzare la ceramica per realizzare un’arte astratta, spontanea e informe.
Il percorso espositivo inizia proprio con le opere di Leoncillo, tra cui la vertiginosa coppia “Tempo ferito” che introducono a 4 ambienti, ognuno dei quali dedicato agli artisti sopracitati.
Mentre nell’altra sezione chiamata “Project Room” verrano esposte opere di giovani artisti e il loro modo di interpretare l’arte, il mondo della ceramica incontra il videomaking, la performance, l’arte
relazionale e l’innovazione industriale. «Questa sezione -spiega il curatore Lorenzo Cianchi- nasce dalla consapevolezza che per innovare un linguaggio bisogna intercettarne le insorgenze non sempre ben visibili e incrementarlefino a farle diventare eccellenze».
La project Room ospiterà a rotazione durante tutto il periodo della manifestazione, una selezione degli artisti che hanno preso parte ai progetti esposti: Christian Frosi, Diego Perrone, Irene lupi, Morgane Tschiember ecc.
Ma l’arte della ceramica è anche su strada: la città di Montelupo diventa un “cantiere a cielo aperto”, grazie ai lavori realizzati durante il 2015 da sette artisti che hanno lavorato a stretto contatto con la realtà manifatturiera locale, portando alla realizzazione di 7 grandi opere d’arte che hanno anche la firma degli artigiani e delle maestranze locali, tutte le sculture verranno mostrate in tempi diversi, tre di esse già da oggi: Il muro fluido e veloce di Gianni Asdrubali alto ben tre metri e lungo dodici verrà posizionato al limite degli argini del fiume Pesa, a seguire le opere di Fabrizio Plessi nella Fornace storica ora nel complesso del Palazzo Podestarile e di Lucio Perone, il più giovane dei sette artisti, che interverrà nel “Pozzo dei Lavatoi”, luogo a cui si fa risalire la storia della ceramica di Montelupo.
Cosimo Franchini
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