La manifestazione
Buche e dossi, quanti rischi sulle ex strade provinciali
Fucecchio, grido d’allarme dell’ex assessore Paolo Sordi: «Serve manutenzione La città metropolitana aveva promesso benefici, ma non ha concretezza»
FUCECCHIO. La questione delle condizioni pietose delle ex strade provinciali sul territorio fucecchiese torna a far discutere.
Stavolta ad attaccare è l'ex assessore, capogruppo e consigliere di centrosinistra Paolo Sordi:«Chi si trova a viaggiare suo malgrado sulla nuova Francesca o sulla romana-lucchese, strade di grande scorrimento e di vitale importanza per gli scambi commerciali dell'intero distretto del cuoio e delle calzatura rischia non solo di sfasciarci un copertone ma di avere un grave incidente mettendo a rischio la propria vita e quella altrui».
Una realtà incontrovertibile, sostiene Sordi. «Chi percorre queste strade ogni giorno, per recarsi al lavoro od altre necessità, non può permettersi un attimo di distrazione perché metterebbe a rischio la propria vita, figuriamoci chi non le conosce e magari si trova a transitarle con un grosso automezzo; una piccola sbandata e finisce fuori strada o peggio addosso a qualche autovettura o ciclomotore. Gli organi di vigilanza, non si fanno vedere, forse per pudore o forse perché dovrebbero chiuderla al traffico per palese pericolosità».
In effetti sulla Francesca Bis, in alcuni tratti, sembra di essere sul pavé della Parigi - Roubaix. Poi Sordi "tira le orecchie" alla città metropolitana: i avevano detto che con l'abolizione delle province avremmo avuto una semplificazione e benefici certi; in realtà abbiamo abolito solo gli organismi elettivi e la struttura è rimasta inalterata con tutti i suoi costi ma a quanto pare anche molto meno operativa o quanto meno inefficace. Ma sono questi gli sprechi tagliati? Se le nuove opere tardano a venire, almeno le manutenzioni facciamole: non credo importante scoprire che la competenza delle suddette sconcezze non è solo delle province, della nuova città metropolitana o di alcuni sindaci, che sulle manutenzioni ci avevano scritto il programma elettorale, importante è lavorare ognuno per le proprie competenze con più concretezza. Il nostro territorio è l'area più importante dal punto di vista produttivo della Toscana e quindi ha bisogno di infrastrutture che funzionino, servizi efficienti che garantiscano scambi commerciali rapidi ad imprese sane e competitive, solo così potremmo creare i presupposti per una maggiore occupazione, che ben sappiamo quanto ne abbiamo di bisogno».
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