Sicurezza
Razzie e prostitute avanza inesorabile il degrado ai cimiteri
Parte una richiesta forte per quello comunale di via Valdorme «Così non è più possibile, bisogna installare le telecamere»
EMPOLI. Furti, degrado e anche prostituzione. Non c’è pace per i cimiteri empolesi sempre di più nel mirino di ladri e vandali. E se un tempo i pericoli maggiori arrivavano al calare della notte oggi ne succedono di tutti i colori anche in pieno giorno. Dal comunale di via Valdorme a Empoli a quelli di S.Maria e Marcignana, gli episodi si moltiplicano giorno dopo giorno, mettendo in ansia i frequentatori dei camposanti della città. La gente non ne può più e chiede l’installazione di telecamere che possano garantire maggiore sicurezza. Negli ultimi giorni si sono moltiplicati i furti al Comunale Sant’Andrea di Empoli. Nel mirino sono finiti anche i custodi che due giorni fa si sono visti portare via da sotto il naso alcuni attrezzi proprio mentre gli stavano utilizzando. È bastato spostarsi un secondo e i ladri sono entrati in azione portandosi via martelli e scalpelli. I malviventi non risparmiano più nessuno ma ad essere maggiormente colpiti come sempre sono i frequentatori del cimitero che vanno a trovare i loro cari ma che spesso non appena escono dal camposanto si imbattono in delle amare sorprese. Il bersaglio preferito dei ladri infatti sembrano essere le auto in sosta. I ladri si appostano e aspettano che le loro vittime lascino la macchina parcheggiata per entrare all’interno del cimitero. A quel punto vanno a caccia di refurtiva tra le auto forzando portiere e sfondando i finestrini.
Almeno tre i casi che si sono verificati al cimitero comunale ma episodi si registrano anche al cimitero di Marcignana e a Santa Maria. «Magari rubassero solo nelle auto – racconta una signora fuori dal Comunale – ormai rubano qualsiasi cosa. Dalla tomba di mio marito hanno portato via addirittura la foto per prendersi la cornice». E poi vasi, lumini e addirittura i fiori. Di notte si può agire anche indisturbati visto che il cancello che separa il camposanto comunale da quello della Misericordia è sempre aperto 24 ore su 24. E così la sera c’è un gran via vai, dalle coppiette che si appartano ai tossicodipendenti che trovano rifugio da occhi indiscreti. Quando cala il buio quel pezzo di asfalto a due passi dalle tombe diventa un vero e proprio luogo di perdizione. Come se non bastasse poi sembra aver preso piede anche il fenomeno della prostituzione. Da qualche settimana infatti una “passeggiatrice” prima di andare ad esercitare il mestiere nella zona del parco della Rimembranza si ferma davanti al cimitero monumentale di via Salaiola in pieno giorno, di solito a metà mattinata. Si apposta davanti al muro di recinzione in attesa di eventuali clienti, magari qualche anziano che si reca a trovare i propri cari defunti e che può essere facilmente adescabile. Qualcuno accetta l’invito e spesso nei canneti intorno si può notare un gran via vai. Ma non è un fenomeno così nuovo visto che in passato i bagni del cimitero comunale venivano utilizzati da una prostituta che offriva ad anziani prestazioni sessuali a pagamento.
«Non ne possiamo più – racconta un uomo davanti alla tomba della moglie – non si può nemmeno più venire al cimitero in pace. Servirebbero delle telecamere per controllare quello che succede. Ci penserebbero due volte prima di venire a rubare».
A condire il tutto c’è anche il degrado in cui versa parte della struttura. Pezzi di intonaco che cadono quotidianamente anche insieme alle lapidi, scalini rotti crepe e buche sul pavimento con l’acqua che ristagna non appena cadono due gocce d’acqua. Purtroppo non c’è pace nemmeno per i defunti.
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