Il Tirreno

Empoli

Acqua color arancio all'ex Montevivo, Arpat lancia l'allarme

Un'immagine della zona tratta dal sito dell'Arpat Toscana
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Un'immagine della zona tratta dal sito dell'Arpat Toscana

Rivelata un'alta concentrazione di ferro, valori oltre misura anche di rame, zinco e arsenico. Avvisate Asl e Comune: è stato chiesto di intimare alla società la messa in sicurezza del sito

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EMPOLI. Acqua color arancio nelle vicinanze del sito industriale ex Montevivo di Empoli, da decenni in stato di abbandono. Lo fa sapere l'Arpat in una nota: l'agenzia, secondo quanto appreso, si  attivata su segnalazione di un cittadino.

In un canale è stata riscontrata la presenza nelle acque di una concentrazione di ferro superiore di due ordini di grandezza rispetto ai limiti di legge. Valori oltre misura si rilevano anche per rame, zinco e arsenico, oltre ad alluminio e solfati. La Montevivo produceva acido solforico, perfosfati, solfato di rame e concimi chimici utilizzando come materia prima la pirite. A provocare il fenomeno alcune piogge consistenti avvenute recentemente.

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L'esito degli accertamenti è stato riferito alle autorità competenti, tra cui Asl e Comune, al quale è stato proposto di intimare alla proprietà l'immediata messa in sicurezza ambientale dell'area.
 

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