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A Roma l'orgoglio di mamma Barnini

A Roma l'orgoglio di mamma Barnini

Il sindaco nella polemica tra Bertolaso e Meloni: «Misoginia a destra e a sinistra»

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«La Meloni pensi a fare la mamma». Così Guido Bertolaso, già deus ex machina della Protezione civile e ora candidato a sindaco di Roma per una fetta del centrodestra, ha bollato la possibile candidatura di Giorgia Meloni, esponente di Fratelli d'Italia appoggiata anche dalle Lega, per la poltrona di primo cittadino della cittò eterna. Un'uscita che ha immediatamente aperto la polemica e su cui interviene anche chi sindaco e mamma lo è già: Brenda Barnini, primo cittadino di Empoli.

Lo ha fatto, il sindaco-mamma con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, in cui racconta di un sentire diffuso ("più di quanto si pensi") e di una battaglia che sta combattendo in prima persona. E si è guadagnata gli schermi televisivi sul Tg1 della Rai e a una trasmissione di Sky che andrà in onda oggi.

«La misoginia esiste a destra e a sinistra. E per questo tipo di mentalità - scrive Barnini nel suo post - non c'è schieramento politico tanta misoginia posso dire esiste nella sinistra sinistra quanta nella destra destra . È solo una questione di civiltà e di cultura ed io faccio il sindaco scegliendo da che parte stare, quali battaglie di valori sostenere (vedi il ddl Cirinnà) anche per cambiare questa mentalità e al contempo cerco di educare mio figlio che un giorno sarà un uomo ad essere un uomo più intelligente dei tanti che ci capita di incontrare. Forse ce la faremo, forse».

Una battaglia di civiltà che va oltre gli schieramenti politici, insomma. Perché, come scrive Barnini all'inizio del suo intervento sui social, «fare la mamma e il sindaco insieme è difficile come per qualsiasi madre conciliare gli impegni lavorativi alla cura della famiglia».

Tra i tanti commenti al suo post su Facebook, le ha risposto un ex sindaco di Montelupo fiorentino e mamma anche lei, Rossana Mori. «Cara Brenda fa sempre un'immensa tristezza dover constatare l'arretratezza culturale di coloro che sono stati elevati alla rappresentanza istituzionale. Purtroppo questo è un pensiero ricorrente e trasversale molto utile per metterci da parte non con la ragione, ma con la forza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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