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Sgravi per chi rimuove il materiale pericoloso

Sgravi per chi rimuove il materiale pericoloso

Dal ministero dell’ambiente arriverà un credito d’imposta per le imprese che effettuano le bonifiche

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EMPOLI. Il passaggio tanto atteso per la rimozione delle coperture di capannoni in eternit ancora presenti nel territorio del Circondario empolese sta per arrivare. Dal Ministero dell’ambiente, infatti, è in corso di definizione una delibera con cui si concedono sgravi fiscali alle aziende che elimineranno l’amianto dalle loro strutture. «Ce ne sono ancora molte - dice Elena Bardi, responsabile Cna dell’Empolese-Valdelsa - ma queste agevolazioni saranno molto utili».

Si tratterà della «concessione di un credito d'imposta per le imprese che effettueranno nell'anno 2016 interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive - dice ancora l’esponente di Cna - Il limite di spesa complessivo è di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 e sarà concesso un credito d'imposta nella misura del 50% delle spese sostenute per gli interventi nel periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge. Il credito d'imposta non spetta per gli investimenti di importo unitario inferiore a 20.000 euro. In più il credito d'imposta sarà ripartito in tre quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato».

Un bel passo avanti, quindi, per chi è davvero intenzionato a eliminare una sostanza inquinante che ha fatto molto discutere negli ultimi anni, dopo essere stato praticamente utilizzato ovunque in passato. «Molti sono già intervenuti - aggiunge Bardi - e non potranno usufruire di queste agevolazioni. Negli ultimi mesi aziende di Stabbia e a Vinci si sono adoperate per eliminare l’inquinante. Ma ne restano ancora molte altre e questa opportunità potrà mettere fine a una situazione che, nel 2016, necessità di una soluzione definitiva».

Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, mentre la prima quota annuale è utilizzabile a decorrere dal primo gennaio del periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica. «La delibera non è ancora stata pubblicata - dice ancora Bardi - ma Cna informerà associati e popolazione sugli sviluppi della vicenda».

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