Il Tirreno

Empoli

«Ricamminerò grazie agli amici» La forza di Alex dopo l’incidente

di Giacomo Bertelli
«Ricamminerò grazie agli amici» La forza di Alex dopo l’incidente

Un parrucchiere racconta i due mesi passati all’ospedale dopo un incidente in motocicletta «In tutto ho affrontato nove operazioni, sette in un mese. E rischiavo di dover amputare il piede»

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CERTALDO. Un terribile schianto con la sua moto e l'incubo di vedersi amputato un piede. Due mesi di ospedale sul filo del rasoio e il rischio di veder cambiare la vita per sempre a 42 anni. Poi la luce in fondo al tunnel e la volontà di non mollare per rialzarsi grazie a una delicata operazione. E' la storia che arriva dalla Valdelsa, fra Gambassi Terme e Certaldo, dove Alessio Valentini, parrucchiere, è tornato a casa per tornare a vivere e lavorare nella sua attività di parrucchiere, molto conosciuta a Certaldo, come Alex for Men in via del Molino. L'orologio della sua vita si era fermato con le lancette alle 21 del 2 settembre 2015, quando stava rientrando a casa. Era a pochi metri da casa, nel comune di Gambassi Terme, quando un incidente con una automobile, avrebbe potuto segnare in maniera indelebile la sua vita. Nell'urto ad avere la peggio è la gamba destra. In quegli attimi aveva subito capito che si era trattato di un problema molto grave.

A soccorrerlo era arrivata in un’ambulanza, il Pegaso non poteva volare in quelle ore. Poco dopo venne trasferito d'urgenza al Cto di Careggi. Alessio capì subito da solo che il suo piede avrebbe potuto essere amputato. In questi mesi ha subito 9 operazioni, 7 a settembre e 2 ad ottobre. Sono stati giorni difficili, complicati e maledetti.

Al suo fianco ha la madre, i parenti e gli amici. «Avevo un taglio enorme sotto il piede causato da un impatto a schiacciamento e dopo 50 giorni di ricovero non sapevo ancora cosa sarebbe successo al mio piede destro». Non riusciva ad addormentarsi la notte ma gli amici non sono mai mancati in ospedale e sono riusciti ad allentare la morsa del dolore di Alessio: «Ho festeggiato con loro in ospedale il mio 42esimo compleanno».

Energie necessarie per guardare avanti con fiducia, in due mesi Alex ha perso 15 chili. Durante i giorni di ricovero Alessio è andato più volte su internet, cercando 'protesi in titanio' perché il rischio concreto di amputazione era molto alto. I medici hanno optato per una soluzione delicata e rischiosa ma Alessio ha accettato anche questa sfida. E' stato preso il muscolo del grandorsale, la pelle lungo la coscia per ricostruire e allo stesso tempo dare vita al piede. E il destino stavolta ha sorriso ad Alex che il primo novembre ha riabbracciato casa e i suoi amici. L'operazione era andata a buon fine. Adesso vive con la madre a Certaldo, non è ancora totalmente indipendente ma è sulla strada giusta. E spiega che tornerà a camminare grazie anche a chi gli è stato vicino: «Non ho parole per ringraziare gli amici, la Misericordia di Certaldo, una ragazza che è stata al mio fianco in ospedale e Andrea Ferrini, compagno di degenza con il quale è nata una meravigliosa amicizia».

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