EMPOLI. I cittadini dell'Empolese Valdelsa possono tirare un sospiro di sollievo visto che potranno usufruire dei servizi radicati sul territorio anche adesso che sono state soppresse le Province e si è fatta una profonda riforma strutturale delle istituzioni. In virtù di un accordo fra Unione e Regione circa 25 dipendenti rimangono a lavorare nell'Empolese Valdelsa, sono ex dipendenti della Provincia (e ora della Regione) che lavoravano negli uffici di piazza della Vittoria a Empoli, e che restano nella stessa sede dove erano prima impiegati visto che lì sono stati mantenuti gli uffici territoriali. Caccia e pesca, ambiente, agricoltura, energia, difesa del suolo e protezione civile, resteranno radicati sul territorio per prestare al cittadino il servizio dato da molti anni a questa parte.
«Il 2015 è stato un anno molto intenso, caratterizzato da una grande trasformazione istituzionale - ha commentato il sindaco di Empoli e presidente dell’Unione, Brenda Barnini - il rischio che potevamo correre in questo contesto era quello di vedere un decentramento dei servizi radicati sul territorio e che quindi la nostra area venisse depauperata. Fortunatamente il lavoro svolto fa sì che questo rischio sia stato smentito e che il territorio dell'Empolese Valdelsa possa continuare ad avere per i nostri cittadini i medesimi servizi che ha avuto finora». In molti, alla luce delle riforme, si erano visti scettici sulla possibilità di vedere i servizi in essere restare in piazza della Vittoria (sede dell'Unione dei Comuni), ma le mosse fatte fino a questo momento mettono invece in luce la volontà e la necessità di far restare questa realtà territoriale al centro del cittadino e della Città Metropolitana».
«In questa riforma la Regione è andata a riprendersi le funzione che aveva e che erano state gestite dalle Province» specifica l'assessore regionale Vittorio Bugli, «l'Empolese Valdelsa rappresenta una delle zone su cui la Regione scommette». In questo contesto «è inoltre interessante notare come questo terriotorio, malgrado sia sotto la Città Metropolitana, sia ancora fondamentale per il cittadini - continua Bugli - questo ci consentirà in futuro di valutare se anche altri territori potranno seguire l'esempio dell'Empolese Valdelsa».
Soddisfatto anche Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli, con delega a bilancio e personale dell’Unione: «Mantenere le funzioni sul territorio significa mettere in atto un modello che va incontro alle esigenze di chi lavora. Penso alle centinaia di aziende agricole che quotidianamente si rivolgevano agli uffici del Circondaio prima, dell'Unione poi, e adesso della Regione, ma sempre a Empoli. Smentiamo così coloro i quali avevano annunciato che quest'area avrebbe perso servizi e centralità.
LA RIFORMA
La Toscana è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge di riordino istituzionale per risolvere il nodo del riassorbimento delle funzioni e del personale delle Province. E’ dello scorso ottobre la legge con la quale la Regione Toscana ha di fatto accettato la sfida lanciata dalla riforma Delrio, una legge, la numero 22 del 2015, con cui il Consiglio regionale ha approvato il riordino delle funzioni provinciali con l’elenco del personale provinciale trasferito alla Regione.
Alla base il fatto che debba essere garantita la presenza dei servizi già attivi sul territorio. In questo modo la Regione Toscana ha cambiato pelle: non più solo ente di legislazione e programmazione ma anche ente che gestisce direttamente molte funzioni, cambiando il suo rapporto con i cittadini.
Con questa riforma quasi mille dipendenti sono passati dalle Province alla Regione: 1050 per l'esattezza.
In virtù di un accordo fra Unione dei Comuni e Regione circa 25 dipendenti rimangono a lavorare nell’Empolese Valdelsa, sono ex dipendenti della Provincia di Firenze che lavoravano negli uffici dell’Unione dei Comuni, in piazza della Vittoria a Empoli, e che restano nella stessa sede dove erano prima impiegati visto che lì sono stati mantenuti gli uffici territoriali.