Il Tirreno

Empoli

Pittore impegnato tra Firenze e Napoli

Non si conoscono la data di nascita e di morte di Niccolò DI Tommaso, documentato dal 1346, quando risulta immatricolato nell’arte dei medici e speziali di Firenze, al 1375. La sua unica opera...

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Non si conoscono la data di nascita e di morte di Niccolò DI Tommaso, documentato dal 1346, quando risulta immatricolato nell’arte dei medici e speziali di Firenze, al 1375. La sua unica opera firmata e datata (1371) è il trittico con al centro S. Antonio abate in trono tra angeli e nelle ali i Ss. Francesco e Pietro, Giovanni Evangelista e Ludovico di Tolosa nella chiesa napoletana di S. Antonio Abate a Foria e ora al Museo nazionale di Capodimonte, che per la presenza dei gigli angioini campiti sullo sfondo del pannello centrale è ritenuto commissionato dalla regina Giovanna I d’Angiò.

Considerato un pupillo e un collaboratore di Nardo di Cione, è documentato, nel 1366 e nel 1367, insieme ad altri già noti artisti fiorentini in connessione con la cattedrale di S. Maria del Fiore. Di sicuro dovette recarsi a Napoli: forse una prima volta nel 1371; e una seconda volta tra il 1373 e il 1374.La ricostruzione della sua figura si deve innanzitutto agli studi di Richard Offner, secondo il quale il capolavoro giovanile dell’artista sarebbe da riconoscersi nelle pitture che decorano la chiesa dell’antico convento del Tau a Pistoia.

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