Sicurezza
Solo tre milioni contro le alluvioni
Il Consorzio di Bonifica: ne servirebbero 17 per le manutenzioni
EMPOLI. Servono 17 milioni di euro per risistemare l'Empolese Valdelsa dal punto di vista della difesa del suolo: a tanto ammonta, infatti, la serie di progetti messi in cantiere dal consorzio Medio Valdarno, che finanzierebbe tali interventi - qualora la Regione allargasse i cordoni della borsa - per la sua quota parte, pari a circa 2.800.000 euro. Spetta, infatti, principalmente all'ente guidato da Enrico Rossi finanziare gli interventi per quanto riguarda le manutenzioni straordinarie, mentre gli interventi strutturali vengono presi in carico finanziariamente dal governo. E spetta ancora alla Regione decidere quali progetti privilegiare rispetto ad altri, perchè chiaramente questi 17 milioni tutti assieme non arriveranno mai. Basti pensare che nel 2015 la Regione ha messo sul piatto - per tutta la Toscana - circa 42 milioni di euro per le manutenzioni straordinarie. Va da sé che, visto che la Toscana è una Regione fragile, i soldi per sistemare tutto non ci sono, specie in un periodo di vacche magrissime per i bilanci di qualsiasi ente. Senza contare che questo consorzio non segue tutti i Comuni dell'Empolese, perchè Vinci, Cerreto Guidi e Fucecchio ricadono sotto altre aree di bonifica.
«Si tratta di una zona di straordinaria bellezza e fragilità - ha sottolineato il presidente del consorzio Marco Bottino - per la quale stiamo lavorando coi fondi che abbiamo, che devo dire sono di più rispetto a molte altre situazioni. Noi agiamo cercando di fare tutto il possibile, facendo manutenzioni diffuse e cercando di farle bene. Però a volte ci scontriamo anche con scelte sbagliate del passato, sulle quali la collettività deve interrogarsi: penso, ad esempio, a case costruite dove non si deve, con tutte le conseguenze del caso». Spulciando fra i dati forniti dal consorzio emerge che - solo nel 2015 - sono stati spesi 530.000 euro per il controllo della vegetazione, tanto per dirne una. Il consorzio al momento sta lavorando sul fiume Elsa a Certaldo, per "ringrossare" l'argine, con un costo di 750.000 euro, finanziato dalla Regione. Inoltre, a Empoli, sono stati spesi 300.000 euro per pulire i corsi d'acqua minori, senza dimenticare la manutenzione del torrente Orme a Martignana, fra Empoli e Montespertoli. Le manutenzioni straordinarie sono sostanzialmente lavorazioni più complesse che per la loro esecuzione richiedono di specifici servizi tecnici avanzati quali studi, progettazione, direzione lavori e molto altro. In questo caso il consorzio può partecipare con una quota massima del 30% alla spesa mentre per quanto riguarda nuove opere idrauliche, che si rendono necessarie quando il problema non si risolve con la semplice manutenzione, la copertura finanziaria deve essere garantita dalla Regione o da altri enti. Per dare il via a tutte le manutenzioni straordinarie che servono il consorzio ha stimato una spesa di 70 milioni, di cui 17 per il nostro territorio. Si tratta di una previsione, perchè la Regione sicuramente non finanzierà tutti i progetti: ora che ha la difesa del suolo fra le sue deleghe alla Regione spetterà scegliere, perchè di questo si tratta. Poi, a quel punto, entrerà in gioco il consorzio. La criticità più evidente del territorio rimane il fiume Elsa, perchè l'Arno appare più gestibile, anche grazie alle nuove casse di espansione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
