Sicurezza
«Nel bilancio non c’è il nuovo stadio»
Parte l’attacco delle minoranze: «Non troviamo nessuna idea sulla città»
EMPOLI. «Quella del bilancio è stata una discussione surreale. Assenti i temi principali della vita dei cittadini. Prese decisioni in aperto contrasto con quanto si va dicendo su stadio, progetto di innovazione urbana e biciplan. Dopo una brevissima ed arida descrizione dei numeri da parte dell'assessore Taddei, il silenzio». Così le opposizioni in un documento spiegano l’approvazione del bilancio del Comune. «Nessuna illustrazione delle scelte che contano nella vita dei nostri cittadini, nessun discorso sulle emergenze sociali evidenti a tutti, da quella abitativa, ai senza tetto mai visti prima in città - spiegano Ora si Cambia, FabricaComune, Linea Civica e Centrodestra per Empoli - sugli anziani e sulla disabilità, per la quale ci si limita, nonostante le promesse del governatore Rossi sulla riapertura di un dialogo, a ribadire la scelta del polo disabili. E neppure su quale città si abbia in testa, su quale sviluppo, visto che nel bilancio su innovazione, turismo, agricoltura non c'è praticamente nulla». «Leggendo il bilancio così com'è stato redatto si evince che entro nove mesi il Comune di Empoli costruirà la nuova pista d'atletica al Castellani - spiegano - Quindi niente pista vicina alle scuole e non ci sarà nessuna ristrutturazione dello stadio». «Discutibile anche che gli utili che il Comune prevede di incassare da attività imprenditoriali (farmacie, Publiservizi) vadano a coprire la spesa corrente vista la loro imprevedibilità - si va avanti - Nulla sul bilancio va ad interessare l'aspetto caro tariffe che strozza la cittadinanza empolese. Ci aspettavamo una discussione in tal senso visto che sono pochi i cittadini che possono permettersi spese così gravose. Le nostre aspettative sono andate malamente a vuoto. Sarebbe stata gradita almeno una menzione sul tema sanità visto l'approssimarsi di una riforma regionale negativa e pericolosa per la nostra città: Empoli purtroppo ha tutto da perdere in tal senso, un reparto è già stato trasferito. Al Consiglio è stato chiesto di votare un documento senza una visione di città futura e contraddittorio in molti suoi aspetti con gli annunci della maggioranza stessa. Le opposizioni non hanno potuto far altro che negare il loro appoggio».
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