La manifestazione
Studenti e anziani a commemorare i deportati
EMPOLI. C'erano gli studenti della scuola seconda di primo grado Busoni-Vanghetti, ma c'era anche Ugo Morchi, 94 anni, nato il 15 marzo 1922 a San Vincenzo a Torri, ex giovane operaio della Vetreria...
EMPOLI. C'erano gli studenti della scuola seconda di primo grado Busoni-Vanghetti, ma c'era anche Ugo Morchi, 94 anni, nato il 15 marzo 1922 a San Vincenzo a Torri, ex giovane operaio della Vetreria Taddei di Empoli. Almeno quattro le generazioni di empolesi alla commemorazione del 72° anniversario della deportazione. Furono sequestrati dai nazi-fascisti 55 cittadini di Empoli, tra cui 26 operai della ex Vetreria Taddei, quindi portati a Firenze e da lì in treno nei campi di sterminio nazisti: il rastrellamento iniziò l'8 marzo 1944.
La cerimonia si è sviluppata fra piazza della Vittoria, con la messa nel santuario della Madonnina del Pozzo, officiata dal proposto don Guido Engels e da padre Romeo Piroli, e via Fratelli Rosselli, presso il monumento che ricorda la deportazione, dove l'amministrazione comunale ha deposto una corona di alloro alla targa con i nomi dei cittadini che furono internati.
Presenti i rappresentanti delle forze dell'ordine, delle associazioni combattentistiche e dei deportati e i familiari delle persone che non tornarono dai campi di sterminio.Per il Comune di Empoli ha preso la parola Eleonora Caponi, assessore alla cultura e alla memoria.«Questa commemorazione è un momento importante di trasmissione della memoria della città - ha detto - di racconto e di testimonianza. Ai ragazzi va l'invito a assimilare il più possibile esperienze ed emozioni da queste giornate».
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