Sicurezza
Case nel degrado, scatta l’incubo abusivi
Nessuna soluzione in vista per riutilizzare gran parte degli alloggi di via Lama costruiti con soldi pubblici
CERTALDO. Il degrado avanza assieme all'incuria e adesso si teme che qualcuno possa occupare abusivamente gli alloggi. E' il quadro sempre più nero che arriva da Certaldo nei due stabili dove si trovano appartamenti a canone sostenibile fra via Lama e via Leonardo da Vinci, realizzati con un contributo regionale che superano un milione e 260mila euro. Così mentre il Comune aspetta una situazione economica migliore dai curatori fallimentari per realizzare un nuovo bando, la Regione, a seguito di una segnalazione del Tirreno nel settembre 2015, ha incontrato nel novembre scorso, nella persona dell'assessore Vincenzo Ceccarelli, il sindaco di Certaldo, Giacomo Cucini, mentre gli uffici regionali, pochi giorni fa, erano a rapporto con i curatori fallimentari per cercare di trovare una soluzione che non viene al momento svelata. Due cooperative infatti ebbero accesso in passato a un contributo della Regione Toscana. Realtà che adesso sono in liquidazione e in mano ai curatori fallimentari. Quest'ultimi puntano a monetizzare gli appartamenti vuoti per poter così dare ossigeno ai creditori, ma dall'altra parte c'è un Comune, quello di Certaldo, intenzionato a dare risposta all'emergenza abitativa, che sta aspettando un quadro economico più tranquillo per preparare un nuovo bando.
Il Comune di Certaldo negli anni passati aveva stilato un bando per l'affidamento di 44 appartamenti, 20 con una cooperativa, i restanti 24 con l'altra. Nel frattempo, fra questi soggetti, si è posizionata, nel rispetto dei ruoli, la Regione, che sta cercando di mettere sul piatto una soluzione. Uno scenario in evoluzione e che potrebbe portare novità, attese nei prossimi mesi, Nell'attesa però fra gli inquilini cresce la preoccupazione perché il degrado e l'incuria stanno avanzando senza freni. Odori nauseabondi, fogli di carta posizionati all'ingresso degli appartamenti chiusi, dove filtra acqua, ascensori in tilt e il tetto 'toppato' con tavole di legno in attesa di interventi di ristrutturazione importanti. Vivere all'interno di questi stabili non sembra facile, così come accedere ai garage senza luce. In ogni stabile ci sono tabelle con l'elenco degli arretrati e le spese da saldare, con continue pressioni da parte di amministratori di condominio e curatela.
Giacomo Bertelli
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