Gioco
Assalto al bancomat col carro attrezzi Ladri scoperti dai vicini
Rubano due mezzi in carrozzeria a Empoli e tentano il colpo alla Etruria di Fibbiana. Ma svegliano i residenti e arriva la polizia
MONTELUPO. Hanno rubato un carro attrezzi. E già che c’erano, hanno caricato sul mezzo anche una macchina. Poi si sono diretti verso la banca. E, utilizzando un cavo, hanno cercato di sradicare il bancomat. Una scena già vista ormai decine di volte in tutta la Toscana negli ultimi mesi. Ma stavolta il colpo si è trasformato in flop. Perché i vicini, svegliati, dai rumori, hanno chiamato il 113. I ladri hanno comunque insistito per un po’, nel tentativo di portare comunque a termine il maxi-furto. Ma poi hanno capito che il piano era fallito. E così hanno abbandonato il carro attrezzi (con l’auto sopra) e sono fuggiti a bordo di una macchina, guidata da un complice, che li aveva “scortati” fin lì.
L’assalto alla filiale di Fibbiana di Banca Etruria è andato in fumo. Ma i malviventi l’hanno fatta franca (almeno per ora), e potrebbero ben presto tornare a colpire. Perché l’avevano già fatto la sera precedente, fuggendo con un bancomat contenente sessantamila euro, “strappato” a un’altra filiale di Banca Etruria, a Figline Valdarno. E sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che i due episodi . dall’epilogo opposto - siano opera della stessa banda.
Dopo aver centrato il colpo grosso a Figline, nella notte di ieri hanno tentato il bis. La loro “avventura” è iniziata nella zona industriale del Terrafino a Empoli.
I ladri hanno fatto irruzione in una carrozzeria e se ne sono andati con un carro attrezzi e un’auto. Quindi, intorno alle 3, hanno raggiunto Fibbiana. Dove, per prima cosa, hanno coperto le telecamere esterne del sistema di videosorveglianza dell’istituto, in modo da agire al riparto da occhi (elettronici)... indiscreti.
Però non hanno fatto i conti con i vicini, che sono stati svegliati nel cuore della notte dai rumori e, sbirciando dalle finestre, hanno capito in pochi secondi che cosa stava accadendo. Probabilmente qualcuno ha anche acceso la luce. E tra i malviventi è scattato l’allarme.
Nel frattempo l’aggancio del bancomat non è riuscito e la manovra ha avuto soltanto l’effetto di distruggere la parte bassa del muro della banca. Consapevoli di non avere più tempo a disposizione per l’arrivo delle forze dell’ordine, i banditi hanno mollato la presa. Sono saliti su una macchina e sono fuggiti.
Nel frattempo sul posto è arrivata la polizia del commissariato di piazza Gramsci che ha effettuato i rilievi e avviato le indagini. Il carro attrezzi (danneggiato) e l’auto abbandonati sul piazzale della filiale sono stati restituiti ai proprietari; e l’attenzione degli inquirenti si è concentrata sulle telecamere di altre attività commerciali della zona, per capire se hanno “catturato” il passaggio dei malviventi in fuga a bordo della macchina “di copertura”.
Ma la polizia sta anche raffrontando la tecnica utilizzata per il colpo fallito a Fibbiana con quella della sera precedente, che invece ha portato almeno sessantamila euro nelle tasche dei ladri.
Sul fatto che si tratti della stessa banda sembrano esserci pochi dubbi. Anche a Figline il colpo aveva svegliato i vicini, che hanno raccontato ai carabinieri di aver visto in azione quattro uomini. Il carro attrezzi era stato ritrovato alcune ore più tardi nelle vicinanze dell’autostrada A1, dove probabilmente c’era un complice ad attenderli. Dallo scambio di informazioni tra i carabinieri di Figline e gli agenti empolesi potrebbero emergere ulteriori elementi utili ai fini delle indagini.
Il bancomat di Fibbiana alla fine è uscito (quasi) indenne dall’assalto: per tutta la giornata di ieri è rimasto fuori servizio per permettere all’istituto bancario di effettuare tutti gli accertamenti del caso, mentre i muratori hanno provveduto a ripristinare il muro danneggiato dai ladri.
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