Italia
Rifiuti, cambia l’abbandono Tanti sacchi, meno mobili
EMPOLI. Abbandoni di rifiuti per le strade: cambia la tipologia. La tendenza dimostra infatti che ad essere abbandonati dei “furbetti” dell’immondizia non siano più i rifiuti ingombranti bensì i...
Abbandoni di rifiuti per le strade: cambia la tipologia. La tendenza dimostra infatti che ad essere abbandonati dei “furbetti” dell’immondizia non siano più i rifiuti ingombranti bensì i sacchi di indifferenziata. Non capita certo di rado di trovare passeggiando per il centro o nelle frazioni limitrofe, sacchetti dell’immondizia lasciati incivilmente in prossimità di un cestino stradale. Questo dimostra un cambio forte nella tendenza degli abbandoni i quali, prima dell’avvento della raccolta porta a porta, erano invece costituiti principalmente dai rifiuti ingombranti di varia tipologia. Il porta a porta ha infatti portato nel territorio dell’Empolese Valdelsa benefici non indifferenti sia perché l’inquinamento causato da rifiuti abbandonati è logicamente diminuito, sia perché oggi è più difficile (ma non impossibile) trovare scaraventati in zone poco lontano dal centro frigoriferi, mobili di vario genere e tutti quegli oggetti classificati nella categoria dei rifiuti ingombranti. Per questi, infatti, Publiambiente ha messo a punto ormai da anni il servizio specifico per la raccolta proprio di questo genere. Il servizio, che è gratuito sia per le famiglie che consegnano direttamente a Publiambiente sia per quelle che richiedono la raccolta a domicilio, consente così di ridurre gli abbandoni degli stessi poiché basta semplicemente alzare la cornetta per poter usufruire del servizio (l’alternativa resta sempre quella della consegna direttamente alla sede di Publiambiente). Per tutti coloro che si cimentavano nell’ardua impresa di caricare sulla propria auto un divano per poi gettarlo nel verde della campagna, oggi è sufficiente prolungare il tragitto, per chi è empolese, fino alla sede di via del Castelluccio. Nel 2015 sono stati stimati in 74mila gli accessi al centro raccolta del Castelluccio mentre sono state 5mila 400 le chiamate per il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio.
Dati leggermente superiori rispetto al 2014 ma che manifestano costanza per lo smaltimento civile e differenziato di questi. Anche a livello di Empolese Valdelsa è stata confermata la buona tendenza, con un numero stimato in circa 90mila accessi complessivi. Se questo meccanismo ha fatto sì che venisse debellato il numero di abbandoni di rifiuti ingombranti, ha anche fatto in modo che cambiasse la tendenza nelle tipologie di abbandono. Secondo i dati forniti da Publiambiente, infatti, in numero degli abbandoni consisterebbe nel meno dell’1 per cento. Un dato sicuramente rincuorante anche se perfettibile e che va ad evidenziare come siano presi in causa, in questo caso, gli abbandoni di sacchi di immondizia in prossimità di cestini stradali.
Chiara Capezzuoli
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