Gioco
Piove nel nuovo teatro Pacini Il sindaco: «Faremo i lavori»
E aggiunge: «Non spetterebbe a noi ma alla società finanziaria che ha costruito l’edificio» Il problema dipende da un tubo del gas che impedisce il deflusso corretto delle acque
FUCECCHIO. Piove all'interno del nuovo teatro Pacini, la struttura inaugurata nell'ottobre 2014 dopo mille ritardi e polemiche. Le infiltrazioni lambiscono l'impianto d'illuminazione lungo il piano scale e sono chiaramente visibili nei giorni in cui piove molto, come sta accadendo da qualche tempo a questa parte. Una situazione spinosa, perchè il Pacini ha un anno e mezzo di vita ed è considerato il fiore all'occhiello del centro storico basso di Fucecchio. L'amministrazione comunale ha già individuato il problema, che dovrebbe essere risolto nel giro di dieci giorni. Però c'è un però, perchè come ha precisato il sindaco Alessio Spinelli questi interventi spetterebbero alla società finanziaria che ha costruito il cinema e che lo ha consegnato con una garanzia pluriennale e che percepisce un canone annuale proprio dal Comune sotto forma di leasing:«Ero a conoscenza della situazione - ha confermato il sindaco Alessio Spinelli - e ho disposto di far fare i lavori, anche se non spetterebbe a noi. Il problema è rappresentato da una tubazione del gas che impedisce l'esatto deflusso delle acque piovane. Per questo abbiamo già ordinato docce e conversine, che arriveranno a breve. A quel punto il problema verrà risolto».
Una vicenda che è destinata a finire anche in consiglio comunale, perchè il capogruppo forzista Simone Testai ha da poco depositato una mozione a riguardo. Queste le sue parole: «Il Comune dovrà richiedere al costruttore l'indennizzo delle opere che l'amministrazione comunale dovrà eseguire o ha già eseguito per arginare tali infiltrazioni, nonché per la messa in ripristino del vano scala danneggiato; qualora si fossero registrati danni per il conduttore e/o avventori a chiedere sempre al costruttore congruo risarcimento. Inoltre dovrà effettuare un sopralluogo con la ditta costruttrice, la direzione lavori ed i tecnici comunali, al fine di valutare la presenza di altre eventuali difetti o vizi di costruzione non emersi alla data del collaudo e della dichiarazione di agibilità, al fine di far porre rimedio alla ditta costruttrice e/o al leasing secondo le loro competenze e responsabilità». L'immobile di piazza Montanelli (costruito nel 1804, abbandonato nel 1983, demolito e poi ricostruito) per anni è stato al centro di una guerra che ha visto coinvolti Comune, Ministero, Tar, Soprintendenza e Comitato (che voleva la "piazza grande" senza teatro, supportato anche dal giornalista Indro Montanelli) e che ha finito per far lievitare il costo da 7,1 miliardi di lire a 5,8 milioni di euro. E poi, una volta ultimato è rimasto comunque chiuso per anni.
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